Previsioni Argento: Forte Rimbalzo verso i 68 $, ma FED e Inflazione Frenano l’Ottimismo
USD67.3635
L’Argento guadagna quasi il 3% e tenta di estendere il rimbalzo dopo la recente fase di debolezza, ma i rendimenti obbligazionari USA limitano il potenziale rialzista.
Il prezzo dell’Argento torna a mostrare forza nella seduta di mercoledì, recuperando terreno dopo le recenti pressioni ribassiste e riportandosi sopra i 67,50 $. Il movimento beneficia soprattutto dell’indebolimento del dollaro statunitense, anche se il quadro rimane complesso a causa dell’aumento dei rendimenti obbligazionari e delle crescenti aspettative per una politica monetaria più restrittiva da parte della Federal Reserve.
Panoramica fondamentale
Il future del dollaro statunitense perde circa lo 0,10%, vicino ai livelli più bassi dal 21 agosto. La debolezza della valuta statunitense rappresenta generalmente un elemento favorevole per il metallo prezioso, poiché il metallo prezioso è denominato in dollari e diventa relativamente meno costoso per gli investitori che operano con valute diverse dal biglietto verde. Una parte importante della pressione sul dollaro deriva dal forte apprezzamento dello yen giapponese. Il movimento valutario sta quindi fornendo ossigeno ai metalli preziosi e ha contribuito al deciso recupero dell’Argento. Il rialzo superiore al 2,50% segnala una reazione significativa degli acquirenti, ma non elimina i principali fattori di rischio presenti sul mercato.
Il problema principale rimane infatti rappresentato dall’aumento dei prezzi dell’energia. Le tensioni tra Stati Uniti e Iran sono tornate a intensificarsi, alimentando nuove preoccupazioni sulla sicurezza delle rotte commerciali attraverso lo Stretto di Hormuz. Gli ultimi scontri hanno coinvolto anche petroliere e altre imbarcazioni, aumentando il premio per il rischio incorporato nelle quotazioni del greggio.
L’attenzione degli investitori ora si sposta sui prossimi dati relativi all’inflazione statunitense. Giovedì verrà pubblicato l’Indice dei Prezzi alla Produzione (IPP), seguito venerdì dall’Indice dei Prezzi al Consumo (IPC). I due appuntamenti potrebbero modificare rapidamente le aspettative sulla prossima decisione della Federal Reserve e, di conseguenza, determinare la direzione del metallo prezioso.
Analisi Tecno-Grafica e previsioni Argento
Al momento della scrittura il prezzo del metallo prezioso quota 67,703 $, in rialzo del 2,96% ed in pieno momentum rialzista, che verrebbe decisamente confermato se i tori riusciranno a chiudere sopra i 67,20 $; da quel momento in poi è probabilmente un raggiungimento in breve tempo del livello annuale dei 70,881 $ che, se superato permetterebbe un ritest del livello chiave dei 72 $, toccato l’ultima volta ad inizio giugno.
Tuttavia, una chiusura in prossimità dei 66 $ potrebbe presagire un reingresso degli orsi, i quali potrebbe iniziare a pressare l’Argento affinché raggiunga prima il livello chiave dei 64 $ e successivamente il livello annuale dei 62,746 $.
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Sull'Autore
Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.
