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XRP (XRP) è salito questa settimana anche mentre uno shock macro guidato dal petrolio ha trascinato al ribasso i titoli statunitensi, con il token che ha sovraperformato l’S&P 500 per un ampio margine mentre i movimenti delle whale sono diventati positivi per la prima volta da novembre.
Il movimento è avvenuto nonostante gli ETF su XRP abbiano subito il loro secondo peggior deflusso settimanale di sempre, suggerendo che i grandi detentori potrebbero intervenire per assorbire l’offerta anche mentre gli investitori istituzionali si ritirano in un contesto di maggiore stress di mercato.
XRP ha sovraperformato le azioni USA nella settimana terminata il 15 marzo 2026, salendo di oltre il 4% mentre l’S&P 500 ha perso l’1,60% nello stesso periodo a causa dei timori d’inflazione legati al petrolio.
La divergenza è rilevante perché sia le crypto sia le azioni stavano scontando lo stesso shock macro: un’impennata dei prezzi del petrolio legata al conflitto in Iran e alle interruzioni intorno allo Stretto di Hormuz.
Il Brent ha chiuso venerdì a $103,14, in rialzo dell’11% nella settimana, mentre il greggio USA si è attestato intorno a $98,71 dopo aver brevemente superato i $100.
Quell’impennata energetica ha riacceso i timori di stagflazione e ha messo sotto pressione gli asset rischiosi tradizionali, con gli investitori preoccupati che costi del carburante più elevati possano mantenere la politica della Fed più restrittiva a lungo.
I dati di CryptoQuant mostrano che i flussi delle whale di XRP sono diventati positivi su base media mobile a 30 giorni per la prima volta da novembre 2025, suggerendo che i grandi detentori potrebbero tornare in modalità accumulo.
Il cambiamento segue mesi di flussi negativi delle whale, un periodo che ha coinciso con la discesa di XRP da oltre $3 fino all’area bassa di $1.
La fase di deflusso più profonda è sembrata verificarsi all’inizio del 2026, quando XRP ha subito una forte correzione, suggerendo che le whale stavano distribuendo pesantemente durante la debolezza.
Ma l’ultima inversione sopra lo zero indica un potenziale cambiamento di comportamento: invece di smobilizzare monete, i principali detentori potrebbero ora stare assorbendo nuovamente l’offerta.
Il segnale è ancora precoce, ma tali inversioni nella posizione delle whale spesso si allineano a una stabilizzazione del prezzo e, in certi casi, a inversioni di tendenza. Se il flusso positivo dovesse persistere, potrebbe rafforzare l’ipotesi che XRP stia formando un minimo locale.
Anche la domanda istituzionale per XRP ha subito un colpo questa settimana, con gli exchange-traded fund che hanno registrato uno dei maggiori prelievi settimanali dalla loro introduzione.
I dati di SoSoValue mostrano che gli ETF su XRP hanno registrato circa 28 milioni di dollari in deflussi netti, segnando la seconda più grande riscossione settimanale mai registrata mentre l’incertezza macro e la volatilità crypto hanno intaccato l’appetito per il rischio.
Le vendite sono arrivate dopo un periodo di precedenti afflussi e hanno coinciso con il declino di XRP verso l’intervallo $1,30–$1,40, suggerendo che gli investitori istituzionali stavano riducendo l’esposizione durante il ritracciamento di mercato.
Gli ETF su XRP hanno accumulato oltre 1,4 miliardi di dollari di flussi in entrata totali dalla loro introduzione nel novembre 2025, evidenziando un interesse sostenuto a lungo termine per l’asset.
Yashu Gola è un giornalista e analista di criptovalute con expertise in asset digitali, blockchain e macroeconomia. Fornisce analisi di mercato approfondite, pattern nei grafici tecnici e intuizioni sugli impatti economici globali. Il suo lavoro colma il divario tra la finanza tradizionale e le criptovalute, offrendo consigli pratici e contenuti educativi. Appassionato del ruolo della blockchain nella finanza, studia la finanza comportamentale per prevedere le tendenze delle memecoin.