Il cambio euro dollaro riprende slancio e continua a salire dopo il rilascio dei dati sull’inflazione gli Stati Uniti, risultati inferiori alle aspettative a giugno.
Il prezzo dell’euro dollaro accelera al rialzo e raggiunge i massimi settimanali in area 1,1460 dopo la pubblicazione dei dati sull’inflazione statunitense, che hanno mostrato un rallentamento più marcato rispetto alle attese. Il fiber beneficia infatti dell’indebolimento del dollaro statunitense, mentre gli investitori ridimensionano le aspettative di una Federal Reserve particolarmente aggressiva nei prossimi mesi.
I dati diffusi negli Stati Uniti hanno rappresentato il principale catalizzatore della seduta. L’Indice dei Prezzi al Consumo (IPC) di giugno ha evidenziato un raffreddamento delle pressioni inflazionistiche su quasi tutte le principali componenti. L’inflazione annuale è infatti scesa al 3,5%, ben al di sotto del 3,8% previsto dal consenso e in netto calo rispetto al 4,2% registrato a maggio. Anche il dato Core, che esclude energia e alimentari, ha rallentato al 2,6% dal precedente 2,9%, risultando inferiore alle aspettative del mercato pari al 2,8%.
La reazione del mercato è stata immediata. Il dollaro statunitense ha subito forti vendite su tutto il mercato valutario, con il future DXY che ha esteso il movimento ribassista iniziato prima della pubblicazione dei dati. Di conseguenza, l’euro dollaro ha rapidamente superato le resistenze intraday, spingendosi fino ai massimi della settimana.
Prima della diffusione del dato sull’inflazione USA, il mercato manteneva ancora una certa prudenza. I verbali dell’ultima riunione del Federal Open Market Committee avevano infatti mostrato come diversi membri della Federal Reserve continuassero a considerare l’inflazione il principale rischio per l’economia americana. Il dato odierno modifica però sensibilmente questo scenario. Un’inflazione inferiore alle attese riduce infatti la necessità di ulteriori strette monetarie e spinge gli operatori a rivedere le probabilità di futuri rialzi dei tassi.
Al momento della scrittura il prezzo del fiber quota 1,1456, in rialzo dello 0,67% ed in pieno tentativo di break-out LONG della resistenza 1,1450 che, se confermato, permetterebbe ai tori di aumentare la loro pressione e spingere il cambio verso il livello annuale 1,1507, principale obiettivo LONG.
Un ritorno degli orsi verrebbe visto probabilmente solo a seguito di chiusura sotto 1,1445, con i ribassisti che cercheranno di raggiungere il livello chiave 1,1400, il cui superamento aprirebbe le porte per un raggiungimento da parte dell’euro dollaro del supporto, nonché area di swing LONG, 11,1350.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.