L’euro dollaro resta vicino ai minimi mensili e sotto il supporto di 1,14, mentre l’escalation militare in Medio Oriente continua a sostenere la domanda di dollaro come bene rifugio. Il cross scivola verso l’area 1,1350, già violata a fine giugno, e fatica a trovare una base per un recupero tecnico credibile.
Il cambio euro dollaro continua a muoversi non lontano dai minimi mensili, rimanendo sotto il supporto di 1,14.
A pesare è il contesto geopolitico in Medio Oriente, con i nuovi sviluppi dell’escalation militare in Iran. Alla luce della riattivazione del conflitto, è evidente che la moneta unica europea rimane esposta a una pressione ribassista aggiuntiva, rendendo difficile una risalita dopo un’estate segnata da una debolezza strutturale.
Precisamente, oggi al momento della scrittura, il cambio euro dollaro segna esattamente 1,1387 e l’indice del dollaro USA si sposta a 101.234 punti.
Il cambio euro dollaro prosegue la sua fase di indebolimento strutturale verso il supporto chiave in area 1,1350, livello che per settimane aveva contenuto la pressione ribassista e che era stato infranto l’ultima volta il 24 Giugno. Per adesso, la rottura della soglia a 1,14 ha aperto la strada a un deterioramento più marcato del quadro tecnico, con l’euro che continua a muoversi in prossimità dei minimi mensili e fatica a trovare una base solida da cui tentare un recupero.
Il contesto macro e geopolitico non aiuta: l’escalation militare in Medio Oriente e l’inasprimento delle tensioni tra USA e Iran mantengono elevata la domanda di dollaro come bene rifugio, mentre la moneta unica resta penalizzata da una combinazione di debolezza ciclica e scarsa trazione economica nell’Eurozona. In questo scenario, ogni tentativo di rimbalzo appare fragile e facilmente riassorbibile.
Ciò non significa che il cross non potrà tentare una ripresa sopra quota 1,14, attualmente piuttosto a portata di mano; solo, l’estensione rialzista non potrà proseguire troppo a lungo e sarà a mio avviso limitata ai livelli tra 1,1420 e 1,1450.
l calendario economico di oggi si concentra principalmente sul tasso d’inflazione statunitense e sui discorsi di alcuni membri della Federal Reserve, tra cui Barr, Cook e Bowman. Questi interventi saranno particolarmente rilevanti per valutare l’orientamento della banca centrale in vista delle prossime decisioni di politica monetaria.
Per uno sguardo a tutti gli eventi economici di oggi, controlla il nostro calendario economico. È inoltre possibile seguire la nostra pagina Facebook per rimanere aggiornati sulle ultime notizie economiche e analisi tecniche.
Alberto Ferrante è un editorialista finanziario specializzato in mercati valutari, materie prime e criptovalute. Dopo aver completato gli studi in economia, ha iniziato a scrivere per diverse testate, approfondendo temi legati ai mercati internazionali. Dal 2018 collabora con FX Empire, inizialmente curando una rubrica sulle analisi premarket in Europa. Nel tempo, il suo focus si è ampliato all’analisi tecnica dei principali asset finanziari, con particolare attenzione alle dinamiche dei cambi valutari, delle materie prime e delle criptovalute.Come Managing Editor di FX Empire Italia, monitora da vicino l’evoluzione dei mercati, combinando un approccio tecnico con l’analisi macroeconomica per offrire agli investitori una visione chiara e approfondita delle tendenze globali.