La settimana inizia con le nuove tensioni in tra USA – Iran e il rialzo del petrolio che riporta volatilità sugli indici azionari e andamenti contrastati tra USA e Europa, con Piazza Affari che ha chiuso in positivo e il nostro FTSE MIB a 52.800 punti e rialzi per Fineco e Intesa Sanpaolo.
Intesa Sanpaolo accelera sui nuovi massimi annuali
La forza del comparto bancario continua a sostenere Intesa Sanpaolo (ISP), che ieri ha chiuso in rialzo del +1,30% e attualmente quota 6,334€, aggiornando i massimi annuali. Il titolo registra la terza settimana consecutiva di rialzo, portando la performance di luglio a +8,54% e allungando a quattro i mesi consecutivi in verde. Da inizio 2026 il progresso si attesta al +7%, dopo il rally del +53% registrato nel 2025.

Il breakout rafforza il trend rialzista
Sul grafico weekly è visibile il movimento partito dai minimi dell’estate 2025, sviluppatosi attraverso una serie di swing rialzisti fino ai massimi di gennaio 2026. A febbraio è poi arrivata una forte correzione che ha spinto il titolo fino al minimo di 4,87€, con una temporanea violazione del supporto principale, poi recuperato in chiusura. Da quel livello è iniziata una fase di rimbalzo del prezzo di Intesa culminata, a metà giugno, con il breakout della resistenza a 5,90€ e la successiva accelerazione rialzista.
Sul grafico daily, invece, il prezzo ha formato una candela doji parzialmente esterna alla banda superiore di Bollinger, configurazione che aumenta il rischio di una fisiologica pausa nel breve periodo. Il primo supporto di ISP passa in area 6,27€, mentre il successivo si colloca a 5,90€.
Fineco aggiorna il massimo storico
FinecoBank (FBK) ha chiuso la seduta con un rialzo del +2,00% e attualmente quota 23,31€. Il titolo registra la terza settimana consecutiva in positivo, portando il bilancio di luglio a +6,25%. Da inizio 2026 il rialzo è pari al +5%, dopo il rally del +32% registrato nel 2025.

Sul grafico weekly emerge il movimento partito dalla congestione dell’estate 2025, che aveva spinto il prezzo fino ai massimi storici di gennaio a 23,08€. Successivamente il titolo aveva corretto fino al minimo di marzo a 19,28€, prima di avviare un nuovo recupero. Dopo una fase laterale a maggio, Fineco ha accelerato nuovamente, registrando ieri un nuovo massimo storico a 23,46€. Il primo supporto di breve periodo passa ora in area 22,22€, mentre quello principale si trova a 21,83€.
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