Il cambio euro dollaro cerca di mantenersi stabile sopra quota 1,1400 dopo la fase ribassista all’apertura della settimana.
Il prezzo dell’euro dollaro continua a muoversi sopra il livello chiave 1,1400, mantenendo una certa stabilità nonostante il contesto internazionale rimanga caratterizzato da forte incertezza. Il fiber beneficia di un equilibrio tra la domanda di dollari USA come bene rifugio e la prudenza degli investitori, che preferiscono non assumere posizioni direzionali troppo aggressive in vista di alcuni appuntamenti chiave della settimana, tra cui i dati sull’inflazione statunitense e la testimonianza del presidente della Federal Reserve.
A sostenere la volatilità sui mercati finanziari sono soprattutto le tensioni geopolitiche in Medio Oriente. La nuova escalation militare tra Stati Uniti e Iran continua infatti ad alimentare le preoccupazioni degli operatori, con il controllo dello Stretto di Hormuz che resta il principale punto di attrito tra le due potenze. Questo corridoio marittimo rappresenta uno snodo fondamentale per il commercio energetico mondiale, attraverso il quale transita circa il 20% delle forniture globali di petrolio.
L’inasprimento del confronto ha spinto gli investitori del fiber ad aumentare l’esposizione verso gli asset rifugio, favorendo in parte il dollaro statunitense. Parallelamente, il rischio di possibili interruzioni delle forniture energetiche ha sostenuto i prezzi del petrolio, riaccendendo le aspettative di una nuova fase inflazionistica. Un eventuale aumento dei costi dell’energia potrebbe infatti rallentare il processo di discesa dell’inflazione, complicando il lavoro delle principali Banche Centrali.
Per questo motivo il mercato guarda con particolare attenzione ai prossimi dati macroeconomici statunitensi. L’appuntamento più importante sarà la pubblicazione dell’Indice dei Prezzi al Consumo (IPC) di giugno, prevista per domani. Si tratta dell’indicatore più osservato dagli investitori per valutare l’evoluzione delle pressioni inflazionistiche negli Stati Uniti e, di conseguenza, le prossime mosse della Federal Reserve.
Al momento della scrittura il prezzo del fiber quota 1,1422, in rialzo dello 0,07% ed all’interno di una fase di lateralità intorno al livello chiave 1,1400; dal punto di vista tecnico, un consolidamento sopra 1,1400 suggerisce una predominanza dei tori, i quali spingeranno per raggiungere il livello annuale 1,1507, con il livello chiave 1,1600 a fungere da successivo obiettivo di breve/medio termine.
Al ribasso, un aumento della pressione degli orsi verrebbe vista probabilmente solo a seguito di chiusura sotto il livello chiave 1,1400, con l’euro dollaro che potrebbe raggiungere in breve tempo il livello chiave 1,1300, con il livello annuale 1,1253 che rappresenta il successivo obiettivo.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.