Il Petrolio WTI si apprezza a causa dell’escalation delle tensioni tra Stati Uniti e Iran, che alimenta le preoccupazioni sull’offerta globale.
Il prezzo del Petrolio WTI continua a rafforzarsi e supera la soglia degli 81 $ al barile durante la sessione europea, sostenuto da un forte incremento del premio per il rischio geopolitico. Gli operatori stanno infatti monitorando con estrema attenzione l’escalation del conflitto tra Stati Uniti e Iran, che sta alimentando nuove preoccupazioni sulla stabilità delle forniture energetiche mondiali. Il ritorno delle tensioni nello Stretto di Hormuz, uno dei principali snodi del commercio petrolifero internazionale, rappresenta il principale catalizzatore del rally dell’Oro nero.
Nelle ultime ore il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) ha annunciato nuovi attacchi mirati contro obiettivi militari iraniani, confermando al tempo stesso il mantenimento di oltre 50.000 militari statunitensi schierati nell’area del Golfo Persico. L’intensificarsi delle operazioni militari ha contribuito ad aumentare l’avversione al rischio degli investitori, che stanno rivalutando la possibilità di un’interruzione prolungata delle forniture energetiche provenienti dal Medio Oriente. Dal canto suo, il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) ha dichiarato di aver fermato due cosiddette “superpetroliere indisciplinate” nello Stretto di Hormuz, sostenendo che le imbarcazioni avevano ignorato gli avvisi di sicurezza e attraversato un’area ritenuta pericolosa.
Sul fronte politico, il presidente statunitense Donald Trump ha annunciato il ripristino del blocco marittimo nei confronti delle navi iraniane e dei partner commerciali di Teheran. Contestualmente, l’amministrazione americana ha comunicato l’introduzione di un contributo del 20% sul traffico commerciale che attraversa lo Stretto di Hormuz, motivando la misura con la necessità di coprire i costi sostenuti dagli Stati Uniti per garantire la sicurezza dell’area.
Al momento della scrittura il prezzo dell’Oro nero quota 81,01 $, in rialzo settimanale del 13,44% ed in pieno tentativo di break-out LONG del livello annuale degli 80,78 $; dal punto di vista tecnico, se venisse confermato il break-out sarebbe probabile che i tori tenteranno a mettere ulteriore pressione al Petrolio WTI, spingendolo verso il successivo livello annuale degli 84,13 $.
Viceversa, una falsa rottura LONG del livello annuale degli 80,78 $ potrebbe suggerire un intervento degli orsi nel dar inizio una correzione SHORT, con il Petrolio WTI che potrebbe ritestare i livelli annuali dei 77,84 $ e dei 75,26 $.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.