Il cambio euro dollaro cerca di consolidarsi sopra 1,1450, sostenuto da dati sul PIL tedesco e dell'Eurozona migliori del previsto e da un rinnovato indebolimento del biglietto verde.
Il prezzo dell’euro dollaro continua a muoversi in una fase di consolidamento nelle contrattazioni di mercoledì, mantenendosi poco sopra quota 1,1450 dopo aver recuperato le perdite registrate nelle prime ore della giornata. Il fiber rimane vicino a rompere al rialzo la fase di lateralità che caratterizza il mercato da oltre un mese, con gli che investitori attendono ora la pubblicazione del PIL statunitense del secondo trimestre, dato che potrebbe fornire indicazioni decisive sulle prospettive della Federal Reserve e sulla direzione del fiber nel breve periodo.
A sostenere il cambio contribuiscono innanzitutto i dati macroeconomici provenienti dall’Eurozona, risultati complessivamente migliori delle attese. Le stime preliminari diffuse da Eurostat mostrano infatti che il Prodotto Interno Lordo dell’Eurozona è cresciuto dello 0,4% su base trimestrale, superando il consenso degli analisti che prevedeva un incremento dello 0,2%. Anche il dato annuale ha evidenziato un’accelerazione significativa, con una crescita dell’1% rispetto allo 0,3% del trimestre precedente, segnale che l’economia europea continua a mostrare una resilienza superiore alle aspettative.
Ulteriore supporto è arrivato dagli indicatori di fiducia della Commissione Europea. L’indice relativo alla fiducia dei consumatori ha registrato un miglioramento rispetto al mese precedente, mentre sia il sentiment economico sia quello industriale hanno superato le previsioni del mercato. Questi dati suggeriscono un graduale rafforzamento dell’attività economica nell’area euro, elemento che contribuisce a mantenere stabile il fiber nonostante il contesto internazionale ancora complesso.
Sul fronte statunitense, tutta l’attenzione è ora rivolta alla pubblicazione del PIL del secondo trimestre, appuntamento che potrebbe modificare sensibilmente le aspettative sulla politica monetaria della Federal Reserve. Un dato superiore alle attese rafforzerebbe l’idea di un’economia ancora solida e potrebbe sostenere il biglietto verde, mentre una crescita più debole alimenterebbe le aspettative di un atteggiamento meno restrittivo della banca centrale americana, favorendo il fiber.
Al momento della scrittura il prezzo del fiber quota 1,1475, in rialzo dello 0,07% ed in pieno tentativo di break-out LONG del limite superiore 1,1465 della fase laterale; difatti, se venisse confermato, probabilmente i tori spingeranno il cambio verso il livello annuale 1,1507, primo target di breve termine, il cui superamento permetterebbe all’euro dollaro di raggiungere il livello psicologico 1,1600.
Viceversa, un ritorno della pressione ribassista verrebbe confermato a seguito di decisa chiusura sotto 1,1450, con gli orsi che spingeranno il fiber prima verso il livello chiave 1,1400 e successivamente verso il supporto 1,1350.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.