Il cambio euro dollaro oscilla poco sotto 1,1400, cercando di mantenersi stabile in attesa della prossima decisione di politica monetaria della Federal Reserve.
Il prezzo dell’euro dollaro si mantiene in moderato rialzo durante la sessione europea di mercoledì, con il fiber che oscilla poco sotto 1,1400, sostenuto da un leggero indebolimento del dollaro statunitense in vista dell’attesissima riunione di politica monetaria della Federal Reserve. Gli operatori evitano di assumere posizioni direzionali rilevanti prima della decisione del FOMC, prevista per questa sera, che potrebbe fornire indicazioni decisive sull’evoluzione della politica monetaria americana nei prossimi mesi.
Come anticipato, il principale evento della giornata resta la riunione della Federal Reserve. Secondo le rilevazioni dello strumento FedWatch, il mercato attribuisce una probabilità del 64,2% al mantenimento dei tassi d’interesse nell’attuale intervallo compreso tra 3,50% e 3,75%. Se lo scenario dovesse essere confermato, si tratterebbe della quinta riunione consecutiva senza modifiche, segnale di una Banca Centrale che continua a privilegiare un approccio prudente.
Più della decisione sui tassi, sarà determinante il messaggio che emergerà dal comunicato ufficiale e dalla conferenza stampa del presidente della FED, Kevin Warsh. Gli investitori cercheranno di capire se la Banca Centrale stia modificando la propria valutazione sull’economia statunitense oppure se continuerà a mantenere un atteggiamento attendista, subordinando ogni futura decisione all’evoluzione dei dati macroeconomici.
L’attenzione si concentra anche sul rapporto tra la Federal Reserve e la Casa Bianca. Negli ultimi giorni il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha nuovamente invitato pubblicamente Kevin Warsh a ridurre i tassi d’interesse, sostenendo che il recente rallentamento dell’inflazione e la diminuzione dei costi energetici offrono spazio per una politica monetaria meno restrittiva.
Trump ha inoltre dichiarato che, una volta conclusa la crisi in Medio Oriente, il calo dei prezzi dell’energia potrebbe contribuire a ridurre ulteriormente le pressioni inflazionistiche, favorendo una diminuzione del tasso d’interesse.
Al momento della scrittura il prezzo del fiber quota 1,1388, in rialzo dello 0,02% ed in un principio di inizio tendenza rialzista; dal punto di vista tecnico, una continuazione del movimento LONG verrebbe probabilmente solo a seguito di chiusura sopra il livello chiave 1,1400, con l’euro dollaro che potrebbe raggiungere in breve tempo il limite superiore della fase laterale in atto rappresentato dalla resistenza 1,1460.
Un ritorno della pressione ribassista potrebbe manifestarsi a seguito di chiusura sotto 1,1360, con gli rosi che spingeranno il cambio a raggiungere l’area di swing LONG intorno ai 1,1340, unico ostacolo prima del raggiungimento del livello chiave 1,1300.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.