Il cambio euro dollaro cerca di recuperare terreno dopo il gap ribassista di apertura settimanale, sfruttando il ritracciamento del biglietto verde.
Il prezzo dell’euro dollaro si mantiene poco sotto 1,1700, mostrando una buona capacità di tenuta nonostante il deterioramento del sentiment di mercato osservato nelle ultime ore. Dopo aver toccato i massimi della scorsa settimana, il fiber ha registrato una lieve correzione causa gap down all’apertura di inizio settimana.
Il contesto resta dominato da dinamiche geopolitiche complesse. Il fallimento dei negoziati tra Stati Uniti e Iran ha riacceso le tensioni in Medio Oriente, con Washington che ha annunciato l’intenzione di bloccare lo Stretto di Hormuz. Questo sviluppo ha avuto un impatto immediato sui prezzi del petrolio, che sono tornati a salire, alimentando la domanda di dollaro statunitense come valuta rifugio.
In condizioni normali, uno scenario di questo tipo eserciterebbe una pressione più marcata sul fiber. Tuttavia, il mercato sta mostrando una certa resilienza, con la valuta unica che riesce a limitare le perdite. Questo comportamento suggerisce che gli operatori non stanno ancora prezzando uno scenario di escalation piena, ma mantengono aperta la possibilità di una de-escalation nelle prossime fasi. Secondo alcune analisi di mercato, il livello attuale del petrolio, pur elevato, non ha ancora raggiunto soglie tali da generare un panico diffuso. Inoltre, la volatilità implicita sull’euro dollaro resta relativamente contenuta, segnale che il mercato non si aspetta movimenti estremi nel brevissimo periodo. Questo contribuisce a spiegare perché il fiber riesca a mantenersi vicino ai livelli recenti nonostante il ritorno di un certo risk-off.
Un altro elemento da considerare è la componente macroeconomica. Il calendario economico della giornata risulta piuttosto scarno, il che lascia spazio alle dinamiche geopolitiche come principale driver di mercato. Tuttavia, l’attenzione degli operatori si sposta già verso i prossimi eventi rilevanti, in particolare l’intervento della presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde.
Al momento della scrittura il prezzo del fiber quota 1,1684, in ribasso dello 0,35% e poco sotto il livello annuale 1,1692; dal punto di vista tecnico, i tori rientreranno in gioco probabilmente solo a seguito di un consolidamento sopra il livello annuale 1,1692, con l’euro dollaro che potrebbe raggiungere il livello psicologico 1,1800, principale obiettivo LONG.
Viceversa, un consolidamento sotto il livello annuale 1,1692 potrebbe spingere gli orsi ad aumentare le loro posizioni, con l’euro dollaro che potrebbe estendere il ribasso a seguito di una chiusura sotto 1,1650, con il livello chiave 1,1600 e il livello annuale 1,1507 a fungere da principali obiettivi SHORT.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.