Il cambio euro dollaro recupera le perdite delle sessioni precedenti e ritorna sopra 1,1700 dopo le notizie sui progressi verso un potenziale accordo di tregua energetica tra Russia e Ucraina.
Il prezzo dell’euro dollaro recupera terreno e si riporta sopra 1,1700, stazionando in territorio positivo e interrompendo una fase di incertezza che aveva caratterizzato le sedute precedenti. Il movimento è stato sostenuto principalmente da un miglioramento del sentiment globale, alimentato dalle crescenti aspettative di un possibile accordo di pace tra Russia e Ucraina.
Secondo alcune indiscrezioni, Kiev sarebbe vicina a raggiungere un’intesa con Mosca, con dichiarazioni provenienti da ambienti vicini al presidente Volodymyr Zelensky che indicano progressi concreti nei negoziati. A rafforzare questa percezione contribuisce anche l’annuncio da parte della Russia di un cessate il fuoco temporaneo di 32 ore in occasione della Pasqua ortodossa, accompagnato da aperture, seppur caute, verso una soluzione diplomatica più stabile. Questo contesto ha favorito un miglioramento dell’appetito per il rischio, penalizzando il dollaro USA e sostenendo il fiber.
Il rafforzamento dell’euro dollaro arriva dopo una fase in cui l’EURO era rimasta sotto pressione, complice l’incertezza legata al cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. Le tensioni in Medio Oriente restano infatti un elemento di fragilità per i mercati. Teheran ha espresso dubbi sulla propria partecipazione ai colloqui di pace previsti nel fine settimana, accusando Stati Uniti e Israele di aver violato alcuni punti dell’accordo. Parallelamente, le difficoltà operative nello Stretto di Hormuz continuano a generare instabilità, con il traffico marittimo fortemente ridotto a causa di mine e ostacoli burocratici.
Nonostante questo quadro complesso, il mercato sembra aver scelto di concentrarsi sulle prospettive di distensione in Europa orientale, considerandole un fattore più rilevante nel breve termine per il fiber. La riduzione del rischio geopolitico in Ucraina tende infatti a favorire le valute più cicliche, tra cui l’euro, a scapito del biglietto verde.
Al momento della scrittura il prezzo del fiber quota 1,1732, in rialzo dello 0,30% ed in pieno tentativo di consolidamento a seguito del break-out LONG del livello annuale 1,1692. Dal punto di vista tecnico, una conferma del consolidamento LONG favorirebbe una netta continuazione del movimento rialzista, con i tori che punteranno a raggiungere il livello psicologico 1,1800.
Al ribasso, una chiusura al di sotto del livello annuale 1,1692 suggerirebbe un forte rientro degli orsi, i quali probabilmente inizieranno a pressare l’euro dollaro affinché il cambio possa raggiungere il livello chiave 1,1600 e il livello annuale 1,1507.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.