Il cambio euro dollaro si sta muovendo al ribasso e potrebbe dirigersi verso quota 1,1500, pressato da un modesto rafforzamento del biglietto verde.
Il prezzo dell’euro dollaro continua a muoversi poco sotto 1,1550 nelle prime ore della sessione europea, mantenendo gran parte dei guadagni accumulati nel corso dell’ultima settimana. Dopo il rally che ha portato il fiber a recuperare oltre l’1,5% dai minimi recenti, il cambio entra ora in una fase di consolidamento, con gli operatori che preferiscono limitare le nuove posizioni in vista dell’importante pubblicazione dei Nonfarm Payrolls statunitensi, in programma venerdì. La cautela prevale quindi sui mercati valutari, mentre il dollaro statunitense tenta di recuperare terreno senza riuscire, almeno per il momento, a invertire il trend favorevole all’EURO.
A sostenere l’euro dollaro contribuiscono sia il miglioramento del quadro macroeconomico europeo sia il recente calo delle quotazioni del petrolio. La discesa dei prezzi energetici riduce infatti il rischio di nuove pressioni inflazionistiche per l’Eurozona e migliora le prospettive di crescita economica, favorendo un rafforzamento della valuta unica.
Tra i dati più rilevanti pubblicati nelle ultime ore spiccano gli ordini all’industria tedeschi, che hanno sorpreso positivamente il mercato. A giugno la crescita è stata pari al 3,1% su base mensile, un risultato nettamente superiore sia alle attese degli analisti, ferme allo 0,3%, sia al dato del mese precedente, rivisto al ribasso. Il dato conferma che il comparto manifatturiero tedesco sta mostrando segnali di ripresa dopo una fase particolarmente difficile, offrendo un ulteriore elemento di sostegno al fiber.
Sul fronte statunitense, invece, il quadro macroeconomico continua a mostrare segnali contrastanti. Il rapporto ADP sull’occupazione privata ha evidenziato la creazione di appena 44.000 nuovi posti di lavoro a luglio, un dato nettamente inferiore sia alle attese del mercato sia al risultato del mese precedente. La lettura ha alimentato nuovi dubbi sulla tenuta del mercato del lavoro americano e ha contribuito a mantenere sotto pressione il biglietto verde.
Al momento della scrittura il prezzo del fiber quota 1,1543, in ribasso dello 0,09% ed in un principio di una possibile correzione SHORT che potrebbe spingere il cambio ritestare il livello annuale 1,1507, in attesa dei dati macroeconomici direzionali; dal punto di vista tecnico una continuazione del movimento LONG si concretizzerebbe solo a seguito di una decisa chiusura sopra la resistenza 1,1550, con il livello psicologico 1,1600 e la resistenza 1,1650 a rappresentare i primi due obiettivi LONG.
Viceversa, una correzione più marcata potrebbe essere vista a seguito di chiusura sotto il livello psicologico 1,1500, con gli orsi che aumenteranno la loro pressione e spingere di conseguenza l’euro dollaro verso il supporto 1,1450 prima e il livello chiave 1,1400.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.