Nella sessione di mercoledì il cambio euro dollaro si mantiene in prossimità di 1,1550, continuando a beneficiare delle speranze di un accordo tra Iran e Usa.
Il prezzo dell’euro dollaro continua a muoversi in prossimità di 1,1550, confermandosi sui livelli più elevati delle ultime settimane grazie al miglioramento del sentiment sui mercati finanziari. Il fiber beneficia dell’ottimismo legato ai possibili progressi diplomatici tra Stati Uniti e Iran, che alimentano le speranze di una riapertura dello Stretto di Hormuz e di una progressiva normalizzazione del commercio energetico globale. Tuttavia, il potenziale di rialzo dell’euro dollaro potrebbe rimanere limitato, poiché il biglietto verde continua a essere sostenuto dalle aspettative che la Federal Reserve mantenga un orientamento restrittivo nei prossimi mesi.
Sul fronte macroeconomico europeo, i dati più recenti hanno fornito un sostegno all’EURO. Le stime preliminari degli indici PMI hanno evidenziato un miglioramento dell’attività nel settore dei servizi dell’Eurozona, con l’indice salito a 51,6 punti a luglio dai 49,4 di giugno. Il ritorno sopra la soglia dei 50 punti, che separa contrazione ed espansione, rappresenta il miglior risultato degli ultimi cinque mesi e suggerisce una ripresa della domanda nel comparto dei servizi.
Sul fronte geopolitico, il mercato continua a seguire con attenzione i negoziati relativi allo Stretto di Hormuz. Le indiscrezioni secondo cui Stati Uniti, Iran e Oman sarebbero vicini a un’intesa per la riapertura della strategica via marittima hanno migliorato il clima di fiducia sui mercati, favorendo gli asset più rischiosi e riducendo la domanda di beni rifugio. Questo contesto ha contribuito a sostenere l’euro dollaro, anche grazie al contemporaneo calo delle quotazioni del petrolio, che ha attenuato i timori di una nuova accelerazione dell’inflazione globale.
Al momento della scrittura il prezzo del fiber quota 1,1536, in rialzo dello 0,03% ed in pieno lavoro di consolidamento della posizione rialzista sopra il livello annuale 1,1507; l’attuale posizionamento del cambio sopra il livello annuale favorisce una continuazione della pressione dei tori, i quali cercheranno l’allungo definitivo solo a seguito di chiusura sopra 1,1550, con il livello psicologico 1,1600 che rappresenta il principale obiettivo LONG.
Al ribasso, un ritorno della pressione degli orsi si manifesterebbe probabilmente solo a seguito di una decisa chiusura sotto il livello psicologico 1,1500, con il supporto 1,1450 e il livello chiave 1,1400 a rappresentare i principali obiettivi SHORT.
Per uno sguardo a tutti gli eventi economici di oggi, controlla il nostro calendario economico. È inoltre possibile seguire la nostra pagina Facebook per rimanere aggiornati sulle ultime notizie economiche e analisi tecniche.
Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.