Il cambio euro dollaro cerca di consolidarsi sopra 1,1600, nonostante le incertezze geopolitiche e le aspettative di un rialzo dei tassi da parte della FED che sostengono il dollaro statunitense.
Il prezzo dell’euro dollaro continua a muoversi in una fase di consolidamento dopo il forte indebolimento registrato nelle ultime sedute, con il fiber che cerca di mantenersi sopra quota 1,1600 pur restando inserito in un contesto tecnico ancora fragile. Durante la sessione europea di giovedì, il fiber ha oscillato tra lievi rialzi e piccole perdite, mostrando un mercato ancora incerto e fortemente condizionato sia dal quadro geopolitico sia dalle aspettative di politica monetaria della Federal Reserve.
Gli investitori restano infatti focalizzati sulla crisi in Medio Oriente e sull’evoluzione dei negoziati tra Stati Uniti e Iran. Sebbene nelle ultime ore siano emerse nuove speranze di una possibile de-escalation, il mercato continua a dubitare che un accordo definitivo possa essere raggiunto rapidamente. Le principali difficoltà riguardano ancora il programma nucleare iraniano e il controllo dello Stretto di Hormuz, punto strategico fondamentale per il commercio globale di energia. Finché queste questioni resteranno irrisolte, il clima di incertezza continuerà a sostenere il dollaro statunitense come principale valuta rifugio.
Il supporto al biglietto verde è stato rafforzato anche dalla pubblicazione dei verbali del FOMC, che hanno confermato un orientamento monetario decisamente restrittivo da parte della Federal Reserve. Il documento ha evidenziato come numerosi membri della Banca Centrale statunitense restino preoccupati per l’andamento dell’inflazione e considerino ancora possibile un ulteriore aumento dei tassi nel 2026.
Questa prospettiva continua a sostenere i rendimenti obbligazionari statunitensi e mantiene elevata la domanda di dollari USA. In particolare, il mercato ritiene sempre meno probabile un ritorno rapido a politiche monetarie accomodanti negli Stati Uniti, soprattutto dopo i recenti dati macroeconomici che hanno mostrato un’inflazione ancora persistente e un mercato del lavoro relativamente solido.
Al momento della scrittura il prezzo del fiber quota 1,1629, in rialzo dello 0,03% e sembra avviato verso un consolidamento del recente rimbalzo rialzista, mantenendosi sopra il livello chiave di 1,1600. Una permanenza sopra tale livello, confermata anche da una chiusura oltre 1,1630, potrebbe consentire ai tori di estendere rapidamente il movimento verso 1,1650 e, successivamente, verso il livello annuale 1,1692.
Al contrario, una ripresa della pressione ribassista verrebbe confermata da una chiusura sotto il livello chiave 1,1600, scenario che aprirebbe la strada a un raggiungimento del livello annuale 1,1507, principale obiettivo degli orsi.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.