Il cambio euro dollaro continua a registrare perdite, rimanendo vicino al minimo di due mesi, in attesa dei verbali del FOMC.
Il prezzo dell’euro dollaro continua a muoversi in territorio debole, stabilizzandosi sotto area 1,1600 mentre gli investitori mantengono un atteggiamento prudente in attesa della pubblicazione dei verbali del Federal Open Market Committee (FOMC). Il fiber resta infatti sotto pressione a causa della combinazione tra forza del dollaro statunitense, rendimenti obbligazionari elevati e crescente avversione al rischio sui mercati finanziari globali.
Il contesto generale continua a favorire il biglietto verde, con i mercati che temono che le tensioni geopolitiche in Medio Oriente possano nuovamente degenerare, aumentando l’incertezza globale e favorendo gli asset rifugio. A sostenere ulteriormente il biglietto verde contribuisce anche il forte rialzo dei rendimenti dei Treasury statunitensi. Il rendimento del titolo di Stato americano a 10 anni ha raggiunto nuovi massimi annuali vicino al 4,91%, livello che riflette aspettative sempre più aggressive sulla politica monetaria della Federal Reserve.
Gli operatori stanno progressivamente eliminando dalle loro proiezioni la possibilità di tagli dei tassi da parte della FED nel corso dell’anno. Al contrario, il mercato inizia addirittura a considerare plausibile uno scenario di tassi elevati per un periodo molto più lungo del previsto, soprattutto dopo la recente accelerazione dell’inflazione statunitense e il continuo aumento dei prezzi energetici.
Sul fronte geopolitico, gli investitori monitorano con attenzione gli sviluppi relativi ai rapporti tra Stati Uniti e Iran. Le ultime dichiarazioni del presidente americano Donald Trump hanno aumentato la tensione sui mercati. Trump ha infatti dichiarato che gli Stati Uniti potrebbero riprendere gli attacchi contro Teheran entro pochi giorni qualora non venisse raggiunto un accordo soddisfacente sul programma nucleare iraniano e sulla gestione dello Stretto di Hormuz.
Al momento della scrittura il prezzo del fiber quota 1,1591, in ribasso dello 0,13% ed in pieno tentativo di continuazione del trend ribassista in atto, e il posizionamento sotto il livello chiave 1,1600 fa pendere l’ago della bilancia sulla continuazione, con il livello annuale 1,1507 a fungere da principale obiettivo SHORT.
Al rialzo, un ritorno della tendenza rialzista verrebbe visto probabilmente solo a seguito di una chiusura positiva al di sopra il livello chiave 1,1600, con il livello annuale 1,1692 a rappresentare il principale obiettivo rialzista, il cui superamento aprirebbe le porte per un raggiungimento della resistenza 1,1750.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.