Il cambio euro dollaro guadagna terreno e si attesta poco sotto 1,1650, in attesa di un possibile ritiro delle forze armate statunitensi dalle zone limitrofe all'Iran e sulla conseguente revoca del blocco di Hormuz.
Il prezzo dell’euro dollaro torna a rafforzarsi nelle ultime ore, stazionando poco sotto 1,1650 durante la sessione europea. Il fiber mostra una graduale ripresa dopo la debolezza delle sedute precedenti, sostenuto principalmente dal leggero indebolimento del dollaro statunitense e dal miglioramento del sentiment di mercato legato ai possibili sviluppi diplomatici tra Stati Uniti e Iran.
Nonostante il contesto geopolitico resti ancora fragile, gli investitori del fiber sembrano tornati ad assumere un atteggiamento leggermente più favorevole al rischio, riducendo temporaneamente la domanda di dollaro come bene rifugio. Il principale tema che continua a influenzare il cambio euro dollaro resta infatti il conflitto in Medio Oriente. Le tensioni tra Washington e Teheran rimangono elevate, soprattutto dopo gli attacchi definiti “difensivi” condotti dal Comando Centrale degli Stati Uniti contro obiettivi iraniani. Teheran ha condannato duramente le operazioni militari americane, accusando gli Stati Uniti di alimentare ulteriormente l’instabilità nella regione.
Tuttavia, parallelamente alle tensioni militari, continuano anche i contatti diplomatici. Secondo diverse indiscrezioni, Stati Uniti e Iran sarebbero vicini a un accordo preliminare finalizzato alla riapertura dello Stretto di Hormuz, elemento strategico per il commercio energetico mondiale. Questa prospettiva ha contribuito a migliorare il sentiment sui mercati finanziari e a indebolire leggermente il dollaro americano.
Anche il presidente statunitense Donald Trump ha confermato l’esistenza di progressi nei negoziati, pur ribadendo di non voler accelerare eccessivamente i tempi della trattativa. Questo atteggiamento prudente mantiene comunque elevata l’incertezza, impedendo agli investitori di assumere posizioni troppo aggressive sul mercato valutario.
Al momento della scrittura il prezzo del fiber quota 1,1644, in rialzo dello 0,11% e con i tori che stanno tentando di consolidare il rimbalzo sviluppatosi dal supporto chiave in area 1,1600, mentre il livello annuale 1,1692 rappresenta il principale target rialzista di breve periodo. Un breakout deciso sopra tale soglia potrebbe infatti alimentare un’estensione del movimento verso il livello psicologico 1,1800.
Al contrario, un ritorno della pressione ribassista troverebbe conferma soltanto in caso di chiusura netta sotto il livello chiave 1,1600. In questo scenario, i venditori potrebbero riportare l’euro dollaro in direzione del livello annuale a 1,1507.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.