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Prezzi Azionario USA: Microsoft Debole Tra Le Big7, Il 29/07 Arrivano Le Trimestrali

Da
Federico Dalla Bona
Pubblicato: Jul 22, 2026, 19:20 GMT+00:00

Da fine giugno Microsoft sta sviluppando un tentativo di ripristino della tendenza rialzista, per porre fine alla fase di ribasso avviata nel 2025.

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A partire dal 25 giugno scorso, il titolo Microsoft sta sviluppando un tentativo di ripristino della tendenza rialzista, con l’obiettivo di porre fine alla prolungata fase di ribasso avviata in corrispondenza dei massimi del 31/07 e del 28/10/2025. Entrambi i picchi erano stati registrati all’interno dello stretto intervallo compreso fra 553.00/555.50, area dalla quale aveva preso forma il successivo movimento discendente.

Il recupero in corso ha consentito ai prezzi di riavvicinarsi a due importanti aree di resistenza, che rappresentano attualmente il principale ostacolo alla prosecuzione del rialzo. La prima fascia è situata fra 405.00/406.00. Questo livello è già stato raggiunto in occasione dei massimi della scorsa settimana e, almeno per il momento, ha determinato una reazione negativa, respingendo nuovamente il titolo verso il basso. La seconda area di resistenza, collocata poco più in alto, è posta fra 411.50/415.00 e costituisce il successivo livello tecnico da superare per confermare un rafforzamento più stabile del recupero.

Nel breve periodo ci aspettiamo quindi lo sviluppo di una provvisoria fase di consolidamento, compresa fra le resistenze appena indicate e i nuovi supporti, aggiornati rispettivamente a quota 393.40/395.50 e 380.00/381.70. All’interno di questa fascia potrebbero verificarsi ripetuti cambi di direzione, con alternanza di recuperi e arretramenti. Tali oscillazioni andrebbero considerate come parte di una fase preparatoria, potenzialmente necessaria prima di una successiva rottura rialzista delle resistenze.

A breve i risultati trimestrali

Microsoft pubblicherà i risultati trimestrali mercoledì 29 luglio. Nel corso del 2026 il titolo è stato tra i più deboli delle Big7, risultando il peggior performer del gruppo con una perdita superiore al 30% da inizio anno, misurata fino ai minimi toccati lo scorso giugno. Il dato riflette soprattutto un calo di fiducia del mercato nel settore, più che la presenza di veri problemi operativi.

Gli analisti segnalano un forte aumento del capex trimestrale, cioè l’insieme degli investimenti in beni e infrastrutture durevoli effettuati da un’azienda durante un trimestre. Esso è stato pari per Microsoft al +66%, destinato principalmente alla costruzione di data center per l’intelligenza artificiale. A discapito di ciò, recentemente è stata registrata una prima frenata della crescita di Azure dopo anni caratterizzati da un’accelerazione continua.

Alcune case di analisi, fra cui Stifel, hanno ridotto il rating sul titolo, citando proprio i problemi di capacità di Azure. A questi elementi si sommano i buoni risultati ottenuti dalla concorrenza, in particolare da Google Cloud e Gemini, oltre allo slancio crescente di Anthropic, tutti elementi che sono considerati possibili freni strutturali alla crescita cloud di Microsoft.

Il comparto del cloud enterprise e del software per l’intelligenza artificiale resta strategico, ma il mercato sta chiedendo prove concrete di ritorno sugli investimenti. Il sentiment rimane quindi cauto, in attesa di segnali più chiari sulla monetizzazione di Copilot e di Azure IA.

Quadro tecnico incoraggiante

Lo scenario tecnico rimane sbilanciato verso la prosecuzione del rialzo fino a 438.00/440.00. Questa fascia rappresenta il principale target attualmente attivo. Dopo il suo eventuale raggiungimento sarà necessario attendere nuove indicazioni tecniche prima di aggiornare nuovamente lo scenario e definire obiettivi ulteriori. Possiamo tuttavia già premettere che il livello di verifica immediatamente superiore sarebbe da ricercare a 447.20/448.20.

Il segnale attualmente in vigore è long. L’impostazione tecnica descritta necessiterebbe di una revisione con nuove analisi soltanto in presenza di una chiusura daily inferiore al supporto principale di quota 380.00. Fino a quando tale livello continuerà a essere rispettato, resteranno quindi valide le aspettative di consolidamento e successiva prosecuzione del recupero.

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Sull'Autore

Federico Dalla Bona è analista tecnico professionista dal 2002. Ha pubblicato centinaia di articoli sui maggiori portali web finanziari e fornito per oltre 15 anni contenuti in diretta TV su ClassCNBC. Figura tra gli autori di uno studio dell’Università di Pisa volto all’applicazione delle tecniche di intelligenza artificiale sui mercati finanziari. Dal 2016 dirige una società che si occupa di sviluppo di trading-systems e pubblicazioni web.

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