Il cambio euro dollaro rimane bloccato intorno al livello chiave 1,1400, influenzato dalle tensioni in Iran e dal rialzo di oltre il 25% del prezzo del greggio.
Il prezzo dell’euro dollaro continua a muoversi in una fase di consolidamento durante la sessione europea di mercoledì, mantenendosi poco sopra la soglia di 1,1400 dopo un tentativo di recupero che non è riuscito a superare con decisione l’area di 1,1420.
Il fiber rimane sostenuto dalla prospettiva di una Banca Centrale Europea ancora prudente sul fronte dei tassi d’interesse, ma allo stesso tempo risente del clima di forte avversione al rischio che continua a caratterizzare i mercati internazionali. L’escalation del conflitto tra Stati Uniti e Iran, insieme al nuovo rialzo dei prezzi del petrolio, rappresenta infatti un elemento di pressione per l’EURO, mentre il biglietto verde continua a beneficiare del suo tradizionale ruolo di valuta rifugio.
L’attenzione degli investitori resta concentrata soprattutto sul Medio Oriente. Le operazioni militari tra Washington e Teheran proseguono senza segnali concreti di distensione, aumentando il timore che il conflitto possa estendersi ulteriormente nella regione. Gli Stati Uniti hanno confermato nuovi attacchi contro obiettivi iraniani per l’undicesimo giorno consecutivo, mentre il presidente Donald Trump ha ribadito l’intenzione di colpire ulteriori siti strategici collegati al programma nucleare iraniano.
Nonostante questo contesto sfavorevole, il fiber continua a mostrare una discreta capacità di tenuta grazie alle aspettative sulla prossima riunione della Banca Centrale Europea, prevista per giovedì. Il mercato prevede che la BCE manterrà invariati i tassi di interesse, ma l’attenzione sarà tutta rivolta alle indicazioni che arriveranno dalla presidente Christine Lagarde sul percorso della politica monetaria nei prossimi mesi.
Al momento della scrittura il prezzo del fiber quota 1,1403, in rialzo dello 0,05% ed in pieno tentativo di invertire la tendenza sfruttando anche il possibile rimbalzo dal livello chiave 1,1400; dal punto di vista tecnico, una continuazione della tendenza ribassista verrebbe confermata solo a seguito di decisa chiusura sotto 1,1400, che permetterebbe agli orsi di continuare a spingere al ribasso il cambio e raggiungere prima 1,1380 e successivamente il supporto 1,1350.
Viceversa, un consolidamento sopra 1,1420 potrebbe permettere ai tori di iniziare ad aumentare le loro posizioni, portando l’euro dollaro a poter raggiungere almeno la resistenza chiave dei 1,1450, unico grosso ostacolo prima di rivedere il fiber in zona livello annuale 1,1507.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.