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Il cambio euro dollaro sale sopra 1,1610, con i deboli dati ADP che hanno creato un contesto sfavorevole per i dati NFP di domani.
Il prezzo dell’euro dollaro recupera terreno nella sessione statunitense di giovedì e torna sopra quota 1,1610, beneficiando soprattutto della nuova fase di debolezza del dollaro statunitense. Il fiber prova così ad allontanarsi dai recenti minimi, mentre gli investitori rivalutano le prospettive della Federal Reserve alla luce dei segnali meno brillanti provenienti dal mercato del lavoro americano.
A pesare sul biglietto verde sono soprattutto i dati ADP sull’occupazione privata statunitense relativi ad agosto. L’economia americana ha creato solamente 38.000 nuovi posti di lavoro nel settore privato, contro i 47.000 previsti dal mercato e i 46.000 registrati a luglio. Si tratta di un dato che conferma una dinamica delle assunzioni meno vivace e che aumenta l’attenzione verso il rapporto ufficiale sul mercato del lavoro in calendario venerdì.
Il recupero dell’euro dollaro deve tuttavia essere interpretato con una certa prudenza. Il rapporto ADP non rappresenta necessariamente un’anticipazione affidabile dei Nonfarm Payrolls e una sorpresa positiva dai dati ufficiali potrebbe rapidamente modificare le aspettative sui tassi statunitensi e restituire forza al dollaro statunitense. Un NFP sensibilmente inferiore alle attese potrebbe rafforzare l’ipotesi che il rallentamento del mercato del lavoro stia diventando più strutturale. In questo scenario, gli investitori potrebbero ridimensionare le aspettative di una Federal Reserve particolarmente aggressiva, esercitando ulteriore pressione sul dollaro e favorendo un nuovo allungo dell’euro dollaro.
Sul fronte europeo, invece, le aspettative sulla prossima decisione della Banca Centrale Europea appaiono decisamente più compatte. Secondo l’ultimo sondaggio, tutti i 65 economisti intervistati prevedono un rialzo di 25 punti base del tasso sui depositi, che raggiungerebbe il 2,50% nella riunione del 10 settembre.
Al momento della scrittura il prezzo del fiber quota 1,1619, in rialzo dello 0,27%, all’interno di una fase laterale per il quarto giorno consecutivo ed in pieno tentativo di inversione di tendenza, con i tori che cercheranno di chiusura sopra 1,1620 per avere la giusta forza necessaria per raggiungere prima la resistenza 1,1650 e successivamente il livello annuale 1,1692.
Tuttavia, una chiusura sotto 1,1580 permetterebbe agli orsi di continuare a mettere pressione sull’euro dollaro e raggiungere il supporto 1,1550 e il livello annuale 1,1507.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.