Il cambio euro dollaro scende sotto 1,1850 dopo le ultime indiscrezioni sulla Lagarde, presidente della BCE, che potrebbe dimettersi prima della fine del suo mandato.
Il prezzo dell’euro dollaro torna sotto pressione e arretra sotto area 1,1850 dopo aver fallito più volte il tentativo di consolidare sopra 1,1850. Il fiber, che nei giorni scorsi aveva provato a reagire dai minimi di 1,1805, non è riuscito a costruire un rimbalzo convincente, complice un mix di incertezza politica in Europa e attese per i prossimi dati chiave dagli Stati Uniti.
A innescare l’ultimo movimento ribassista è stata un’indiscrezione pubblicata dal Financial Times, secondo cui la presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde, starebbe valutando un ritiro anticipato rispetto alla scadenza naturale del mandato prevista per ottobre 2027. Secondo l’indiscrezione, la Lagarde potrebbe lasciare la guida della BCE prima delle elezioni francesi del 2027, consentendo al presidente Emmanuel Macron e al cancelliere tedesco Friedrich Merz di influenzare la scelta del successore.
Il mercato ha reagito con cautela, ma il solo fatto che si parli di un possibile cambio anticipato alla guida della BCE introduce un elemento di instabilità, anche sull’euro dollaro. La continuità della politica monetaria è un fattore chiave per la fiducia degli investitori internazionali, e qualsiasi incertezza sulla leadership può tradursi in una maggiore volatilità per il cambio. In particolare, gli operatori temono che un eventuale avvicendamento possa modificare l’orientamento della Banca Centrale Europea proprio in una fase delicata per l’inflazione e la crescita dell’Eurozona.
Dal lato statunitense, il biglietto verde mantiene un tono relativamente solido. Gli investitori restano in attesa dei verbali dell’ultima riunione della Federal Reserve, che potrebbero offrire indicazioni più precise sull’equilibrio interno al FOMC e sul timing dei futuri tagli dei tassi. Dopo i recenti dati sull’inflazione e sull’occupazione, il mercato ha parzialmente ridimensionato le aspettative di un allentamento aggressivo nel breve termine, sostenendo il biglietto verde.
Al momento della scrittura il prezzo del fiber quota 1,1838, in ribasso dello 0,13% e sul punto di annullare i guadagni della sessione di martedì; ora gli orsi stanno riprendendo a mettere pressione al cambio e lo sta spingendo di nuovo al ribasso col chiaro intento di raggiungere il livello psicologico 1,1800 e superarlo, poiché estenderebbe la discesa fino a raggiungere il livello annuale 1,1692.
Una ripresa del movimento rialzista verrebbe probabilmente confermato da una decisa chiusura sopra 1,1850, con i tori che punteranno a raggiungere il livello annuale 1,1918.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.