Il cambio euro dollaro passa di mano appena sopra il livello di 1,16, ancora in calo per i timori su un prolungarsi del conflitto in Iran nonostante le ultime dichiarazioni di Trump.
Il cambio euro dollaro è scivolato ulteriormente al ribasso nonostante le prospettive più concrete di un accordo tra USA e Iran, almeno secondo le dichiarazioni di Trump. A pesare sul cross sono stati soprattutto i rendimenti USA e i persistenti timori legati all’inflazione, fattori che al momento sembrano prevalere sul rinnovato sentiment per un possibile accordo di pace.
Nell’attuale contesto, un proseguimento dei ribassi non può essere escluso e il supporto in area 1,16 potrebbe essere testato con maggiore decisione. Se nuove dichiarazioni dovessero confermare un avvicinamento reale a un’intesa, potremmo invece assistere a un rimbalzo più strutturato, con un ritorno verso (e potenzialmente oltre) la soglia di 1,17.
Intanto, oggi al momento della scrittura, il cambio euro dollaro passa di mano appena sopra quota 1,16.
Il cambio euro dollaro resta sotto pressione, con il supporto a 1,16 che rappresenta ora il livello chiave da monitorare. Finché il mercato rimane in quest’area, non si può escludere un rimbalzo improvviso, favorito anche da una volatilità in aumento attesa nei prossimi giorni.
Al rialzo, le prime resistenze da considerare si collocano a 1,1680 e successivamente a 1,17, livelli che potrebbero essere raggiunti rapidamente in caso di miglioramento del sentiment o di nuovi sviluppi geopolitici favorevoli.
Nel complesso, il quadro resta fragile e incline a movimenti bruschi, con il mercato pronto a reagire a ogni nuovo catalizzatore.
Il calendario economico di oggi è particolarmente ricco di dati macro di rilievo. Si parte con l’indice dei prezzi alla produzione in Germania e si prosegue con il tasso dei mutui a 30 anni negli USA e con i discorsi di alcuni membri della Federal Reserve.
In serata, attenzione anche ai verbali della riunione del FOMC.
Se non dovessero essere comunicati aggiornamenti sulle trattative in Medio Oriente, questi market movers potranno impattare sensibilmente sul cambio euro dollaro.
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Alberto Ferrante è un editorialista finanziario specializzato in mercati valutari, materie prime e criptovalute. Dopo aver completato gli studi in economia, ha iniziato a scrivere per diverse testate, approfondendo temi legati ai mercati internazionali. Dal 2018 collabora con FX Empire, inizialmente curando una rubrica sulle analisi premarket in Europa. Nel tempo, il suo focus si è ampliato all’analisi tecnica dei principali asset finanziari, con particolare attenzione alle dinamiche dei cambi valutari, delle materie prime e delle criptovalute.Come Managing Editor di FX Empire Italia, monitora da vicino l’evoluzione dei mercati, combinando un approccio tecnico con l’analisi macroeconomica per offrire agli investitori una visione chiara e approfondita delle tendenze globali.