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L’Euro Dollaro Resta Debole sotto 1,1630 mentre le Tensioni tra USA e Iran Sostengono il Dollaro Statunitense

Da
Flavio Ferrara
Pubblicato: May 19, 2026, 14:20 GMT+00:00

Nella seconda sessione settimanale, il cambio euro dollaro si muove in territorio negativo a causa della persistente incertezza su un probabile accordo di pace tra Stati Uniti e Iran.

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Il prezzo dell’euro dollaro continua a muoversi in territorio negativo durante la sessione europea di martedì, mantenendosi sotto 1,1630 in un contesto dominato dall’incertezza geopolitica e dalla persistente forza del dollaro statunitense. Il fiber resta infatti sotto pressione mentre gli investitori monitorano con estrema attenzione gli sviluppi del conflitto tra Stati Uniti e Iran e le possibili conseguenze sull’economia globale e sui mercati energetici.

Panoramica fondamentale

Nelle ultime ore il presidente americano Donald Trump ha confermato di aver sospeso temporaneamente l’attacco militare contro l’Iran previsto inizialmente per martedì. La decisione sarebbe arrivata dopo le pressioni diplomatiche esercitate da Qatar, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, che avrebbero chiesto a Washington più tempo per favorire una soluzione negoziata della crisi. Nonostante questo tentativo di de-escalation, il clima sui mercati finanziari resta estremamente prudente. Trump ha infatti precisato che gli Stati Uniti restano pronti a lanciare un attacco su vasta scala in qualsiasi momento qualora non si raggiungesse un accordo soddisfacente con Teheran. Questo mantiene elevato il livello di tensione geopolitica e continua a sostenere la domanda di dollaro come principale valuta rifugio globale, influenzando direttamente l’euro dollaro.

Il mercato resta particolarmente preoccupato per la situazione dello Stretto di Hormuz, la rotta strategica attraverso cui transita circa il 20% del petrolio mondiale. Anche se i colloqui diplomatici proseguono, gli investitori temono che il blocco parziale della navigazione possa continuare ancora a lungo, mantenendo elevati i prezzi energetici e aumentando le pressioni inflazionistiche globali. Questo scenario rappresenta un problema significativo per l’Eurozona. L’Europa è infatti fortemente dipendente dalle importazioni energetiche e un petrolio stabilmente sopra i 100 dollari rischia di rallentare ulteriormente la crescita economica, già debole in diversi Paesi dell’Eurozona, indebolendo ulteriormente il fiber nel breve/medio termine.

Analisi Tecno-Grafica e previsioni euro dollaro

Al momento della scrittura il prezzo del fiber quota 1,1622, in ribasso dello 0,29% ed in pieno momentum ribassista dopo il consolidamento confermato al di sotto del livello annuale 1,1692; dal punto di vista tecnico, gli orsi cercheranno di chiudere sotto il livello chiave 1,1600 per non avere grossi ostacoli per raggiungere il principale obiettivo SHORT rappresentato dal livello annuale 1,1607.

In alternativa, una riapertura della pressione rialzista verrebbe vista probabilmente solo a seguito di una chiusura decisa sopra il livello annuale 1,1692, che permetterebbe ai tori di riacquistare trazione e spingere così l’euro dollaro verso il livello psicologico 1,1800.

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Sull'Autore

Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.

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