Il cambio euro dollaro (EUR/USD) viene scambiato in territorio laterale e potrebbe rimanere ancora stabile quest'oggi.
Anche nella giornata di ieri, l’assenza di impattanti dati macro (se si esclude un discorso di Powell) ha permesso al cambio euro dollaro di mantenersi sulla sua fascia laterale sopra quota 1,08, senza particolari oscillazioni.
Il Fiber è evidentemente in fase di stabilizzazione dopo un allungo rialzista, ma non pare in grado di spingersi in maniera convincente sopra i livelli attuali di 1,082/1,0835. Al contempo, il supporto a 1,08 pare in grado di reggere quantitativi moderati di pressione ribassista.
Precisamente, oggi al momento della scrittura, il cambio euro dollaro segna esattamente 1,0820 e l’indice del dollaro USA si muove sui 104,775 punti.
Il cambio euro dollaro viene scambiato in territorio laterale e potrebbe proseguire in questa tendenza, dal momento che anche quest’oggi non si attendono grandi dati macro di rilievo per l’Eurozona.
Ieri il Presidente della Fed, Jerome Powell, ha parlato di progressi modesti sul fronte dell’inflazione, senza fornire accenni ben precisi sulle tempistiche per il taglio dei tassi. Il mercato ha dunque metabolizzato le parole di Powell senza particolari scossoni, come testimonia il cambio euro dollaro pressoché stabile.
Per la giornata odierna, mi aspetto ancora una fase di stabilizzazione tra 1,08 e 1,082/1,083, senza particolari tentativi di ripresa o di arretramento oltre il supporto tondo.
In vista di dati macro più impattanti per il cambio euro dollaro, il cross potrebbe però avvertire un primo cedimento sotto 1,08. In questo caso, i ritracciamenti potrebbero acuirsi anche fino ai supporti di 1,0775/1,075 e oltre, riassorbendo quasi integralmente i rialzi causati la scorsa settimana dal temporaneo arretramento dell’indice del dollaro USA.
Sul fronte rialzista, invece, ritengo meno probabile un allungo oltre quota 1,085, dal momento che la pressione di vendita su quella fascia potrebbe farsi eccessiva. La cautela mostrata dal cambio euro dollaro in questa fase di stabilizzazione è la prova delle difficoltà sperimentate per infrangere la resistenza intermedia.
Anche oggi i pochi dati macro di rilievo lasceranno il cambio euro dollaro probabilmente stabile sulla fascia intermedia a 1,082 circa. Evidenziamo solo l’aggiornamento sulla produzione industriale italiana e l’asta dei Btp USA a 10 anni.
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Alberto Ferrante è un editorialista finanziario specializzato in mercati valutari, materie prime e criptovalute. Dopo aver completato gli studi in economia, ha iniziato a scrivere per diverse testate, approfondendo temi legati ai mercati internazionali. Dal 2018 collabora con FX Empire, inizialmente curando una rubrica sulle analisi premarket in Europa. Nel tempo, il suo focus si è ampliato all’analisi tecnica dei principali asset finanziari, con particolare attenzione alle dinamiche dei cambi valutari, delle materie prime e delle criptovalute.Come Managing Editor di FX Empire Italia, monitora da vicino l’evoluzione dei mercati, combinando un approccio tecnico con l’analisi macroeconomica per offrire agli investitori una visione chiara e approfondita delle tendenze globali.