Euro Dollaro ai Minimi Mensili sotto 1,1550. Col Petrolio sopra 100 $ e FED che Spingono il Fiber al Ribasso
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Nella prima sessione settimanale il cambio euro dollaro perde oltre mezzo punto percentuale, subendo il prezzo elevato del greggio e l’avversione a rischio dei mercati.
Il prezzo dell’euro dollaro amplia le perdite nella sessione europea di lunedì, scivolando sotto 1,1550 e aggiornando i minimi mensili. Il fiber prosegue così la correzione iniziata dai massimi di 1,1650 raggiunti la scorsa settimana, penalizzato dalla combinazione tra rafforzamento del biglietto verde, crescente avversione al rischio e forte aumento dei prezzi dell’energia.
Panoramica fondamentale
Il quadro internazionale continua a favorire il dollaro statunitense. Il Brent si mantiene intorno ai 104 $ al barile, dopo un incremento superiore al 20% nelle ultime due settimane. Per l’Eurozona, fortemente dipendente dalle importazioni energetiche, un periodo prolungato con il petrolio sopra quota 100 $ rappresenterebbe un potenziale doppio problema: maggiori pressioni inflazionistiche e contemporaneamente un rischio crescente di rallentamento dell’attività economica.
Questa dinamica mette la Banca Centrale Europea in una posizione particolarmente delicata. La BCE ha già aumentato i tassi la scorsa settimana e ha mantenuto aperta la possibilità di ulteriori interventi, ma un nuovo shock energetico potrebbe rendere più complesso il percorso della politica monetaria. La BCE deve infatti contrastare l’inflazione senza provocare un rallentamento eccessivo dell’economia.
La presidente Christine Lagarde ha ribadito nel fine settimana che lo shock energetico potrebbe produrre conseguenze persistenti, confermando l’impegno della BCE verso la stabilità dei prezzi. Per il momento, tuttavia, queste indicazioni non sono state sufficienti a sostenere l’euro dollaro, con gli investitori maggiormente concentrati sulla riunione della Federal Reserve di mercoledì.
Comunque, il principale catalizzatore per il fiber rimane la politica monetaria statunitense. Le aspettative di un rialzo dei tassi della Federal Reserve sono aumentate sensibilmente dopo gli ultimi dati sull’inflazione americana, rafforzando la domanda per il biglietto verde.
Analisi Tecno-Grafica e previsioni euro dollaro
Al momento della scrittura il prezzo del fiber quota 1,1548, in ribasso dello 0,44% ed in pieno momentum ribassista dopo il forte break-out SHORT dal livello chiave 1,1600; dal punto di vista tecnico, una chiusura sotto 1,1550 permetterebbe agli orsi di poter raggiungere in breve tempo il livello annuale 1,1507, il cui superamento aprirebbe le porte per un test del supporto 1,1450, zona dei minimi di fine luglio.
Viceversa, una chiusura positiva sopra 1,1550 potrebbe spingere i tori a considerare di riprendere la loro pressione, con il raggiungimento del livello chiave 1,1600 come primo obiettivo. Da monitorare un veloce consolidamento sopra tale livello annuale poiché suggerirebbe un possibile tentativo di raggiungimento del livello annuale 1,1692, portando ad una probabile ripresa repentina della tendenza LONG.
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Sull'Autore
Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.
