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L’Euro Dollaro Scende Quota 1,1400 mentre il Biglietto Verde Torna a Rafforzarsi

Da
Flavio Ferrara
Aggiornato: Jun 30, 2026, 17:35 GMT+00:00

Il cambio euro dollaro rimane in difficoltà muovendosi in territorio negativo sotto 1,1400m influenzato dal rafforzamento del dollaro statunitense, che attende i dati statunitensi.

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Il prezzo dell’euro dollaro torna sotto pressione dopo tre sedute consecutive di rialzo, interrompendo il recupero avviato dai minimi registrati la scorsa settimana e scivolando nuovamente sotto il livello chiave 1,1400. Il rafforzamento del dollaro statunitense, sostenuto dall’aumento della domanda di beni rifugio e dalle aspettative di una Federal Reserve ancora orientata a mantenere una politica monetaria restrittiva, continua infatti a penalizzare il fiber.

Panoramica fondamentale

Il ritorno delle tensioni geopolitiche rappresenta uno dei principali fattori alla base del recupero del biglietto verde. Il riaccendersi delle ostilità tra Stati Uniti e Iran, insieme ai nuovi attacchi israeliani in Libano, ha riportato l’avversione al rischio sui mercati finanziari. In questo contesto gli investitori sono tornati ad acquistare dollari USA, considerati uno degli asset rifugio per eccellenza durante le fasi di maggiore incertezza internazionale.

A pesare sull’euro dollaro contribuiscono anche le aspettative divergenti tra le due principali Banche Centrali. Mentre i mercati continuano a ipotizzare almeno un rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve entro la fine dell’anno, le probabilità di un ulteriore irrigidimento della politica monetaria della Banca Centrale Europea appaiono decisamente più contenute. Questa differenza nelle prospettive sui tassi d’interesse continua ad alimentare il vantaggio del dollaro statunitense nei confronti della moneta unica.

Comunque, l’attenzione degli operatori è ora rivolta al calendario economico statunitense, che nelle prossime sedute potrebbe fornire indicazioni decisive sulla futura politica monetaria americana. Il primo appuntamento sarà rappresentato dalla pubblicazione del dato sui nuovi lavori JOLTS relativo al mese di maggio, dove secondo le stime degli analisti, il rapporto dovrebbe evidenziare circa 7,3 milioni di posizioni aperte, in lieve calo rispetto ai 7,61 milioni registrati ad aprile. Nonostante la flessione prevista, il dato resterebbe superiore alla media osservata nel corso del 2025, confermando un mercato del lavoro ancora resiliente.

Analisi Tecno-Grafica e previsioni euro dollaro

Al momento della scrittura il prezzo del fiber quota 1,1399, in ribasso dello 0,21% e con gli orsi che cercano di mantenere la propensione ribassista che potrebbero aumentare la loro pressione se la sessione odierna porterà il cambio a chiudere sotto 1,1400; se confermato, probabilmente l’euro dollaro potrebbe ritestare il supporto 1,1350, il cui superamento permetterebbe ai ribassisti di raggiungere il livello annuale 1,1253.

Viceversa, un ulteriore consolidamento sopra il livello chiave 1,1400 permetterebbe ai tori di continuare a mettere pressione sul fiber, il quale potrebbe raggiungere prima la resistenza 1,1450 e successivamente il livello annuale 1,1507.

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Sull'Autore

Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.

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