Il cambio euro dollaro tenta di consolidarsi sopra 1,1400, nonostante l’incertezza sul cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran pesa sulla propensione al rischio.
Il prezzo dell’euro dollaro apre la settimana con un moderato recupero, ma continua a incontrare forti difficoltà nel riconquistare stabilmente il livello chiave 1,1400. Dopo aver toccato nei giorni scorsi i minimi degli ultimi tredici mesi in area 1,1325, il fiber prova a rimbalzare grazie a un lieve miglioramento del sentiment sui mercati, anche se il quadro resta caratterizzato da elevata prudenza. Gli investitori continuano infatti a valutare gli sviluppi geopolitici in Medio Oriente e attendono una serie di dati macroeconomici statunitensi che potrebbero modificare le aspettative sulla politica monetaria della Federal Reserve.
Il principale fattore di incertezza continua a essere rappresentato dall’evoluzione dei rapporti tra Stati Uniti e Iran. Sebbene le ultime indiscrezioni confermino un nuovo accordo volto a interrompere le ostilità che avevano minacciato il fragile cessate il fuoco, il processo negoziale appare ancora lontano da una soluzione definitiva. Le autorità iraniane hanno annunciato nuovi colloqui con l’Oman per discutere la gestione dello strategico Stretto di Hormuz, mentre la Marina degli Stati Uniti ha mantenuto elevato il livello di allerta nell’area, segnalando che il rischio di nuove tensioni non è ancora stato completamente superato.
Questo contesto continua a sostenere la domanda di biglietto verde statunitense come valuta rifugio, limitando così il potenziale di recupero dell’euro dollaro. Ogni eventuale deterioramento della situazione geopolitica potrebbe infatti favorire nuovi acquisti sul dollaro USA, aumentando la pressione ribassista sul fiber.
Parallelamente, l’attenzione degli operatori è rivolta al calendario macroeconomico statunitense, dove, nel corso della settimana verranno pubblicati importanti dati sul mercato del lavoro, culminando con il rapporto sui Nonfarm Payrolls (NFP), considerato uno degli indicatori più influenti per le decisioni della Federal Reserve.
Al momento della scrittura il prezzo del fiber quota 1,1401, in rialzo dello 0,14% ed in primo tentativo di inversione della tendenza sfruttando il posizionamento sopra il livello chiave 1,1400; dal punto di vista tecnico, un consolidamento confermato permetterebbe ai tori di poter tentare l’assalto del livello annuale 1,1507, unico grosso ostacolo prima di rivedere il cambio ritestare il livello chiave 1,1600.
Viceversa, una continuazione del trend ribassista verrebbe confermato a seguito di chiusura sotto il livello chiave 1,1400, con gli orsi che tenteranno di spingere l’euro dollaro verso il livello annuale 1,1253, principale obiettivo SHORT.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.