Gli Indici di Wall Street continuano a muoversi in un contesto di elevata volatilità, con gli investitori che monitorano attentamente sia il quadro tecnico sia gli sviluppi macroeconomici.
Il Nasdaq ha recuperato terreno dopo il minimo di giugno in area 28.196 punti, ma il tentativo di estendere il rialzo si è fermato in prossimità dei 30.600 punti, poco al di sotto del massimo storico registrato a 30.762 punti. Questo movimento ha dato origine a un massimo decrescente, elemento che suggerisce un rallentamento del momentum rialzista.
Successivamente l’indice ha violato al ribasso il livello annuale dei 29.864,54 punti che aveva sostenuto il rally degli ultimi mesi. Attualmente il principale supporto è rappresentato dal livello chiave dei 29.000 punti che per ora sta contenendo le pressioni ribassiste. Per migliorare il quadro tecnico, i tori dovranno riportare il Nasdaq sopra il livello annuale dei 29.864,54 punti, che permetterebbe al Nasdaq di favorire un ritorno verso i 30.000 punti e successivamente verso i massimi in area 30.650 punti. Al contrario, una rottura decisa del livello chiave dei 29.000 punti aumenterebbe il rischio di un ritorno verso il livello annuale dei 28.457,12 punti.
Tra gli Indici di Wall Street, il Dow Jones continua a mostrare la struttura tecnica più costruttiva. L’indice rimane inserito all’interno del canale rialzista avviato nel mese di aprile e ha recentemente registrato un nuovo massimo di chiusura intorno ai 52.655 punti la settimana precedente. Nonostante il trend principale resti positivo, alcuni indicatori iniziano però a mostrare segnali di prudenza; ad esempio, l’RSI evidenzia una divergenza ribassista, situazione che spesso anticipa una fase di consolidamento o un fisiologico ritracciamento dopo una lunga fase di rialzo.
Sul fronte rialzista, il primo obiettivo resta rappresentato dai 52.655 punti, area corrispondente alla zona del massimo storico, e un breakout sopra questo livello potrebbe favorire un’estensione del movimento verso il livello chiave dei 53.000 punti. Viceversa, in caso di correzione, il primo supporto significativo si trova invece in zona livello annuale dei 50.482,62 punti, dove un superamento di questa area potrebbe spingere l’indice verso il livello chiave dei 50.000 punti.
L’S&P 500 ha reagito positivamente dopo aver toccato il minimo della scorsa settimana a 7.294 punti, riportandosi rapidamente in prossimità del livello annuale dei 7.443,90 punti. Questo recupero conferma come il trend rialzista di fondo rimanga ancora intatto, anche se il mercato dovrà affrontare diverse resistenze tecniche nelle prossime sedute.
Il primo ostacolo è rappresentato proprio dal livello annuale menzionato prima, dove un consolidamento sopra di esso convincente potrebbe aprire la strada verso il livello chiave dei 7.500 punti, seguito dalla zona dei massimi storici intorno ai 7.600 punti. Sul lato opposto, il supporto principale resta il livello chiave dei 7.300 punti, dove una violazione di questo livello riporterebbe rapidamente l’attenzione sul livello annuale dei 7.220,16 punti, soglia che rappresenta il principale spartiacque per mantenere intatto il trend rialzista di medio periodo.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.