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Fabio Carbone
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Von der leyen

Alla fine il Piano Marshall della Commissione europea quale risposta all’emergenza economica in atto è un Recovery fund da 750 miliardi di euro a favore dei Paesi che lo richiederanno.

“Un’economia in difficoltà a una parte indebolisce una forte dall’altra”, ha detto nel suo discorso Ursula Von der Leyen riguardo le divergenze tra i vari membri dell’Ue sulle scelte da approntare per la ripresa dell’economia.

Le scelte sono due taglia corto la presidente della Commissione: “o andiamo da soli, lasciando Paesi e regioni indietro, o prendiamo la strada insieme”, non ci sono alternative.

La strada per la Von der Leyen è chiara: tutti insieme. Ma non sono dello stesso avviso alcuni Paesi dell’Ue che di dare aiuti non ne vogliono sentir parlare: ciascuno si salvi da solo è il loro motto. E i Paesi sono noti: Austria, Paesi Bassi, Svezia.

I fondi del Recovery fund per l’Italia

Secondo l’agenzia di stampa italiana Ansa per l’Italia sono stati previsti 172,7 miliardi di euro, di cui 81,807 sarebbero versati nella forma di aiuti economici a fondo perduto e 90,938 miliardi di euro come prestiti da restituire.

All’Italia spetterebbe così la quota più alta destinata a un singolo Paese. Una destinazione forse dovuta al “rumore” fatto dall’Italia in Europa, dal momento che la Spagna non sembra che ne abbia meno bisogno. Quest’ultima riceverà 140,4 miliardi di euro, di cui 77,3 miliardi a fondo perduto e 63,1 miliardi nella forma di prestiti.

In totale il Recovery Fund avrà una dotazione da 500 miliardi a fondo perduto per accontentare i Paesi come la Francia, l’Italia e la Spagna che li avevano richiesti e 250 miliardi di prestiti per accontentare i Paesi Frugali che vorrebbero solo prestiti da restituire e con gli interessi.

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Da dove proverranno i 750 miliardi di euro?

I 750 miliardi di euro proverranno dalle tasche dei singoli Stati, i quali dovranno sborsare di più per finanziare il bilancio comune dell’Ue, che salirà così al 2% del Pil. Ma proverranno anche da finanziamenti cercati sui mercati finanziari.

I tempi di rimborso del Recovery Fund

Il Recovery Fund dovrà essere rimborsato tra il 2028 e il 2058, attraverso il bilancio comune post 2027.

Per reperire le risorse Bruxelles propone nuove tasse sulle emissioni, sulle grandi multinazionali, sulla plastica e una bella web tax.

Conte e il programma per spendere i soldi

Conte aveva detto che l’Italia deve farsi trovare pronta quando arriveranno i fondi, con un programma e un progetto concreto di rilancio. I fondi andranno spesi su progetti concreti che devono essere approntati, prima ancora che realizzati.

Il piano è solo una proposta della Commissione Ue

Il piano di Ursula Von der Leyen non ha già stanziato 750 miliardi di euro, che faranno gola a molti, il progetto deve prima passare per il Consiglio europeo dei 27 Stati membri i quali dovranno dire la loro e quindi per il Parlamento Europeo a cui spetta il dovere di ratificare.

Il passaggio intermedio è quello che presenta le incognite maggiori. Non è assolutamente detto che la proposta sarà accettata così come è stata presentata.

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