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Previsioni Prezzo Petrolio e Gas Naturale: Gas Corregge in Apertura Fino ai 3,20$

Da
Alberto Ferrante
Pubblicato: Feb 9, 2026, 05:46 GMT+00:00

Il prezzo del petrolio greggio WTI rimane stabilmente rialzista, mentre il gas naturale corregge ancora in apertura fino al supporto di 3,20 dollari.

Previsioni Prezzo Petrolio e Gas Naturale: Gas Corregge in Apertura Fino ai 3,20$

Il prezzo del petrolio greggio WTI ha chiuso la scorsa settimana sul livello intermedio di 63,55 dollari al barile, dopo aver testato più volte la resistenza a sessantacinque dollari.

Quanto il gas naturale, l’arretramento è proseguito oltre i 3,5 dollari con una chiusura settimanale in calo del meno 2,45%.

Per la settimana che si apre quest’oggi, entrambe le commodities potrebbero seguire la rotta già tracciata: il WTI potrebbe continuare a mantenersi rialzista sopra i 62 dollari al barile, mentre il gas naturale potrebbe stabilizzarsi al di sotto dei 3,50 dollari.

Intanto, oggi al momento della scrittura, il petrolio greggio WTI segna 63 dollari al barile e il gas naturale arretra ancora sui 3,20 dollari.

Previsioni sul prezzo del petrolio greggio WTI

Il prezzo del petrolio WTI continua a muoversi in un contesto moderatamente rialzista, mentre l’attenzione del mercato resta concentrata sulle trattative tra Stati Uniti e Iran, con l’incognita del ruolo di Israele a mantenere elevata la sensibilità geopolitica.

In questo scenario di relativa stabilità, il greggio texano conserva un’impostazione positiva e potrebbe tentare un nuovo attacco alla resistenza dei 65 dollari al barile. Un mancato superamento di questo livello manterrebbe invariato lo scenario attuale, con primo supporto dinamico a 62 dollari.

Ulteriori livelli di sostegno si collocano a 61,50 e 60,80 dollari, prima del supporto psicologico dei 60 dollari. Solo una discesa decisa sotto quest’ultimo livello riporterebbe il quadro dominante in territorio ribassista.

Previsioni sul prezzo del gas naturale

Il prezzo del gas naturale prosegue la sua fase correttiva dopo i massimi registrati a gennaio. Nonostante il recente indebolimento, la commodity non sembra ancora pronta a cedere terreno in modo deciso: i supporti a 3,20 e 3,00 dollari appaiono infatti ancora in grado di contenere ulteriori ribassi.

Uno scenario più marcatamente ribassista si attiverebbe solo in caso di rottura netta e confermata sotto questi due livelli. Al contrario, un recupero graduale potrebbe prendere forma già con un ritorno sopra i 3,50 dollari, aprendo poi la strada verso i successivi target rialzisti a 3,65 e 3,80 dollari.

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Sull'Autore

Alberto Ferrante è un editorialista finanziario specializzato in mercati valutari, materie prime e criptovalute. Dopo aver completato gli studi in economia, ha iniziato a scrivere per diverse testate, approfondendo temi legati ai mercati internazionali. Dal 2018 collabora con FX Empire, inizialmente curando una rubrica sulle analisi premarket in Europa. Nel tempo, il suo focus si è ampliato all’analisi tecnica dei principali asset finanziari, con particolare attenzione alle dinamiche dei cambi valutari, delle materie prime e delle criptovalute.Come Managing Editor di FX Empire Italia, monitora da vicino l’evoluzione dei mercati, combinando un approccio tecnico con l’analisi macroeconomica per offrire agli investitori una visione chiara e approfondita delle tendenze globali.

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