Spread Btp Bund in risalita. Piazza Affari positiva in attesa Gedi ora sospesa

Lo Spread Btp Bund è in risalita. Piazza Affari è positiva questa mattina, ma in attesa di Gedi che ora è sospesa per il potenziale delisting.
Fabio Carbone
Spread Btp Bund

Aveva preoccupato non poco l’impennata di questa mattina dello spread Btp Italia – Bund tedeschi a 10 anni, in pochi minuti il differenziale si era impennato dai 169,5 ai 171,3 nel giro di soli due minuti. Si è temuto il peggio, poi il differenziale Btp-Bund è tornato sotto quota 169,3 punti base.

A preoccupare i mercati probabilmente la notizia di agenzia battuta qualche minuto prima, circa lo scontro sul Dl fisco non votato da Italia Viva e disertato dalle opposizioni. Nel Dl Fisco, infatti, dovrà essere approvato il carcere per i grandi evasori. La norma ora passa alla Camera dei deputati.

Lo spread ritrova il sereno quindi e si mette in linea con l’andamento positivo di Piazza Affari.

Piazza Affari positiva. Andamento del 2 dicembre FTSE MIB

L’andamento del FTSE MIB in questa prima parte della mattinata del 2 dicembre è positivo. L’indice principale di Piazza Affari segna un +0,58% a 23.389 punti base e a meno di 1000 punti dal record storico di 24.335 punti del 4 maggio 2018.

Titolo Gedi (GEDI) sotto i riflettori alla Borsa Italiana

Il titolo Gedi (GEDI) è osservato speciale questa mattina presso la Borsa Italiana. La società quotata in Borsa è per ora sospesa dalle contrattazioni in attesa di avere comunicazioni certe sul suo futuro.

Come riporta Teleborsa, infatti, oggi si deciderà il futuro di Gedi, Gruppo editoriale a cui fanno capo anche La Repubblica e L’Espresso.

Il consiglio di amministrazione previsto per oggi, lunedì 2 dicembre 2019, potrebbe accettare l’offerta della Exor che al momento detiene il 5,99% delle azioni, mentre Cir detiene il 43,8% di Gedi.

Gli Agnelli sono pronti a lanciare una OPA su Gedi per procedere successivamente al delisting di Gedi dalla Borsa di Milano.

Cosa farà Exor di Gedi?

Il timore più grande è lo smembramento di Gedi, con l’intenzione di cedere La Repubblica a Carlo De Benedetti che ne vorrebbe fare la testata di una fondazione sul modello del Guardian. In questo caso sarebbero le donazioni dei privati a foraggiare la libera informazione.

Ma a quanto pare Exor non ha nessuna intenzione di smembrare Gedi e, anzi, punterebbe a garantire a tutto il Gruppo editoriale stabilità ed indipendenza secondo un piano diverso.

Gedi, infatti, verrebbe tolta dalle grinfie degli speculatori finanziari, estromettendola dal listino di Borsa Italiana. Una scelta che metterebbe un po’ più al riparo le testate di Gedi dalle influenze esterne, almeno sulla carta.

I rendimenti di Gedi nel 2019

I primi nove mesi del 2019 hanno evidenziato ricavi consolidati pari a 441,5 milioni di euro, ma in calo del 6% rispetto allo stesso periodo del 2018.

Se si guarda al risultato netto consolidato, si registra una perdita di circa 18,3 milioni di euro, che diventano 17,3 milioni di euro se si escludono gli effetti dell’IFRS 16. Tuttavia, al netto degli effetti di ristrutturazione e della cessione di Persidera, il risultato netto consolidato è positivo per 2,2 milioni di euro, nonostante il periodo di perdurante criticità per l’editoria italiana.

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