Un’apertura settimanale in calo del FtseMIB, con prezzi diretti verso i supporti di breve periodo, favorirebbe un recupero fino alle prime resistenze.
La produzione industriale italiana è diminuita dello 0.3% su base mensile a maggio, leggermente peggio del -0.2% atteso, interrompendo una serie di tre rialzi consecutivi. Il quadro resta comunque moderatamente positivo: nel trimestre marzo-maggio la produzione è cresciuta dello 0.9% rispetto ai tre mesi precedenti, mentre su base annua l’incremento è stato dell’1.1%.
Per Piazza Affari il dato presenta quindi una lettura mista: segnala una perdita di slancio nel breve periodo, ma non modifica ancora il contributo positivo dell’industria alla crescita del secondo trimestre. I principali rischi restano l’aumento dei costi energetici, le tensioni geopolitiche in Medio Oriente e il possibile esaurimento della fase di accumulo di ordini e scorte. Il governo prevede una crescita del PIL limitata allo 0.6% sia nel 2026 sia nel 2027.
Il contratto future sull’Indice FtseMIB, scad. 09/26, ha recuperato terreno durante le ultime due sessioni della scorsa settimana, compensando almeno in parte le perdite subite fra il picco del 07 luglio e i minimi dell’08 luglio, pari complessivamente al -3.32%.
Il dato principale che emerge dalla lettura del grafico a candele weekly è la presenza di una fase di oscillazione laterale in corso da quattro settimane, durante le quali i prezzi si sono limitati a rimbalzare all’interno del range compreso fra 51510 e 53390, attuale massimo storico, senza assumere una direzione precisa.
Nel frattempo non sono stati violati supporti significativi per quanto riguarda la tendenza rialzista dominante, che pertanto consideriamo intatta. La lateralizzazione in corso costituisce un probabile movimento di consolidamento interno alla tendenza stessa, in preparazione a nuovi allunghi.
Lo scenario di tendenza è sorretto dal supporto di medio termine, localizzato adesso a 50250. La resistenza di medio periodo è posta invece a 53550, livello che nell’ultimo mese ha già fatto sentire la propria influenza sui prezzi, interrompendo provvisoriamente il flusso rialzista di fondo, pur non essendo mai stato intercettato appieno.
Fino a quando la resistenza di medio termine non sarà stata oltrepassata con almeno una chiusura su grafico weekly, dovremo considerare ancora attivo il quadro di oscillazione laterale già in atto. Questo implica tecnicamente la possibilità che i valori, nel corso delle prossime 2-4 settimane, possano ancora flettere in direzione del supporto di medio termine, pur restando inseriti in un contesto rialzista di fondo.
Sul grafico a barre da 30 minuti ricerchiamo i riferimenti di breve periodo, inquadrati nello scenario di fondo e validi per la prima parte della settimana entrante, ossia lunedì e martedì.
Lo scenario di breve periodo non evidenzia indicazioni di esaurimento della fase rialzista in corso da mercoledì 8. Pertanto, i livelli più significativi per l’avvio della settimana sono quelli che sorreggono il rialzo nel breve periodo, ossia i supporti a 52595/615 e 52270/290.
Le resistenze sono invece disposte a 53010/025 e 53105/125, le più vicine, oltre a 53330/350 e 53400, quelle immediatamente successive.
Un’apertura iniziale in calo, con prezzi diretti verso i supporti di breve periodo, favorirebbe un successivo recupero almeno fino alle prime resistenze, che rappresentano gli attuali target rialzisti di breve periodo.
Il segnale long resterebbe attivo solo con prezzi stabilmente superiori a 52270. Prezzi inferiori imporrebbero aggiornamenti intraday, anticipando fin d’ora che il successivo punto di verifica sarebbe da ricercare a 51970.
Se invece lunedì 13 il mercato dovesse aprire al rialzo, intercettando già dalle prime battute almeno la prima resistenza a 53010/025, dovremmo porci in osservazione almeno per la prima parte della seduta, attendendo la possibile formazione di indicazioni ribassiste di breve periodo in prossimità delle resistenze stesse.
I primi obiettivi di un eventuale arretramento sarebbero da ricercare sui supporti di breve già menzionati. In ogni caso, si renderebbe necessaria a metà giornata una nuova taratura dei riferimenti validi a 1-2 sedute.
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Federico Dalla Bona è analista tecnico professionista dal 2002. Ha pubblicato centinaia di articoli sui maggiori portali web finanziari e fornito per oltre 15 anni contenuti in diretta TV su ClassCNBC. Figura tra gli autori di uno studio dell’Università di Pisa volto all’applicazione delle tecniche di intelligenza artificiale sui mercati finanziari. Dal 2016 dirige una società che si occupa di sviluppo di trading-systems e pubblicazioni web.