In avvio lavori di manutenzione agli impianti destinati all'export, sale l'offerta interna e i prezzi del Gas Naturale USA scendono.
I prezzi del gas naturale quotato negli USA sono scesi negli ultimi giorni per l’effetto combinato di un’iniezione nelle scorte superiore alle attese, livelli di stoccaggio ancora abbondanti e una produzione che si mantiene elevata. A pesare è stato inoltre l’annuncio di una imminente manutenzione prolungata presso l’impianto di Freeport LNG, che dovrebbe ridurre la domanda di gas destinato alla liquefazione e alle esportazioni, aumentando la disponibilità sul mercato interno statunitense.
Le previsioni meteorologiche sono diventate leggermente meno calde rispetto alle stime precedenti, pur restando sopra la norma. Nel breve periodo il mercato sta quindi privilegiando i fattori legati all’abbondanza dell’offerta statunitense rispetto al sostegno proveniente dal caldo, dalle esportazioni e dalle tensioni geopolitiche.
Il contratto future sul Natural Gas quotato in dollari presenta uno scenario non direzionale già dalla fine di maggio, a causa di ripetuti e ampi cambi di tendenza che hanno fatto oscillare più volte i prezzi fra 2.860 e 3.396.
Finora non sono mai stati raggiunti i livelli tecnici più significativi per il medio periodo, che con riferimento alle prossime 2-4 settimane sono fissati a 3.500, resistenza, e 2.735, supporto. Il mercato si è avvicinato per l’ultima volta alla resistenza di medio periodo con i massimi relativi dell’08/07 a 3.355, salvo poi arretrare in accelerazione fino a 2.874, minimo della scorsa settimana.
Con la chiusura weekly di venerdì 10/07 non si sono formate indicazioni tecniche di esaurimento imminente della debolezza, che pertanto appare in grado di proseguire fino al test del supporto di medio periodo. Nella settimana entrante, dal 13 al 17 luglio, solo una stabilizzazione degli scambi sopra 3.140 potrebbe creare le condizioni per un successivo recupero esteso su più giornate.
Sui grafici di breve periodo segnaliamo tuttavia la presenza di due resistenze a 2.970/2.983 e 3.025/035, che in caso di recuperi, in particolare durante la giornata di lunedì, costituiranno punti di probabile ripresa del ribasso almeno fino al raggiungimento del target già attivo a 2.835/840.
Il target successivo sarebbe da ricercare a 2.775, poco sopra il supporto di medio periodo a 2.735. Dopo il raggiungimento di 2.775 diverrebbe necessario aggiornare i livelli di breve periodo, poiché potrebbero cominciare a formarsi indicazioni di aumento della pressione rialzista.
Il segnale short di breve periodo già attivo resterà valido lunedì 13/07 solo con prezzi stabilmente inferiori a 3.035. Valori superiori avrebbero inizialmente spazi di recupero limitati a 3.092/097. Anche in questo caso sarebbe necessario intervenire con aggiornamenti intraday per ricalibrare i riferimenti di breve periodo.
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Federico Dalla Bona è analista tecnico professionista dal 2002. Ha pubblicato centinaia di articoli sui maggiori portali web finanziari e fornito per oltre 15 anni contenuti in diretta TV su ClassCNBC. Figura tra gli autori di uno studio dell’Università di Pisa volto all’applicazione delle tecniche di intelligenza artificiale sui mercati finanziari. Dal 2016 dirige una società che si occupa di sviluppo di trading-systems e pubblicazioni web.