FXEMPIRE
Tutti
Ad
coronavirus
Stai al Sicuro, SeguiGuida
Mondo
21,511,064Confermati
766,394morti
14,254,024Guariti
Recupero delle informazioni sulle posizione
Pubblicita'
Pubblicita'
Lorenzo Cuzzani
bitcoin

Si potrebbe chiamare martedì nero.

Sì perché martedì 16 gennaio ha visto concretizzarsi un ribasso valoriale sistemico in seno al mondo criptovaloriale che in pochi si aspettavano.

Certo, da più parti si raccomanda da tempo attenzione perché BTC e affini sono giudicati parte di una nuova bolla finanziaria prossima all’esplosione.

Se è vero che il comparto tecnofinanza ha registrato un calo generale con il Bitcoin a guidare il trend, segno di una leadership sul mercato, è anche vero che le motivazioni alla base di un simile ribasso trascendono ragioni di carattere speculativo e fraudolento, testimoniando ancora una volta una innata sensibilità del BTC a ogni tipo di notizia. Nel bene e nel male.

Passiamo ai fatti.

Il giorno citato ha osservato un calo della criptomoneta di Satoshi Nakamoto sotto i 10.000 dollari. Un picco enorme se si considera che solo un mese prima sfiorava i 20.000 dollari.

Questa situazione prende le mosse da contingenze in seno al continente asiatico.

In primo luogo, la mattina del 16 gennaio l’agenzia di stampa sudcoreana Yonhap ha diffuso la forte presa di posizione del ministro delle finanze Kim Dong-yeon, secondo cui è opportuno “reprimere la mania degli investimenti in criptovaluta”.

Non sorprende un simile diktat, considerando che già in tempi non sospetti avevamo documentato la contrarietà di Seul alle criptovalute, in special modo al BTC.

Come specificato sopra, nonostante fosse nota da tempo l’avversione coreana al comparto criptovaloriale, la portata massiva della diffusione di una simile notizia si spiega ricordando come la Corea del Sud costituisca il terzo mercato della valuta digitale, terreno fecondo di tecnologia, app e chi più ne ha più ne metta.

Ciò è testimoniato dal fatto che sia stata indetta una petizione per combattere il niet governativo verso le criptomonete.

Esaurita la disamina coreana ma rimanendo nel continente asiatico, giova ricordare che, nonostante sia nota da tempo la posizione cinese sul mondo Bitcoin e fratelli, il Paese più popoloso del mondo ha reso la propria posizione ancor più cogente.

Tre giorni fa Reuters ha diffuso la notizia secondo la quale Pan Gongsheng, vice Governatore della Banca Centrale Cinese, sarebbe stato in procinto di vietare il trading centralizzato, quindi quello effettuato attraverso le due maggiori piattaforme al mondo, Kraken e Coinbase.

È facile comprendere come due annunci, per quanto possano essere anche solo voci, abbiano il potere di colpire fortemente un mercato, quello criptovalutario, prettamente sensibile.

Se poi queste notizie sono espressioni di due dei maggiori mercati al mondo, non può sorprendere un calo così netto in un tempo così breve.

Se finora abbiamo affrontato un’analisi obiettiva delle cause del martedì nero, negando prima facie motivazioni di carattere speculativo, adesso risulta utile concludere il novero di elementi ribassisti riflettendo su quanto escluso in precedenza, ovvero il carattere speculativo della vicenda.

Questo elemento non può essere sottovalutato perché tiene in considerazione il primo mercato criptovaloriale al mondo, vale a dire gli Stati Uniti d’America.

Come più volte riportato, il Bitcoin è sbarcato nella Città del vento, evento che ha permesso il suo scambio attraverso futures.

Secondo alcuni, le cosiddette balene, ossia i grandi investitori sempre avvezzi alla speculazione, avrebbero operato sell in grandi volumi, così da far crollare il valore della valuta di Nakamoto e registrare ingenti profitti.

La teoria consta di labile veridicità, ma non può essere esclusa a priori, specie non dimenticando quanti episodi di speculazione si siano verificati nel mercato finanziario negli ultimi due secoli.

Pubblicita'
Non farti sfuggire nulla!
Scopri cosa sta muovendo i mercati. Iscriviti per un aggiornamento giornaliero consegnato alla tua email.

Ultimi Articoli

Vedi tutto

Espandi Le Tue Conoscenze

Vedi tutto

Fai Trading Con Un Broker Regolamentato

  • Il tuo capitale è esposto a rischio