Tradotto con IA
Bitcoin (BTC) è sceso nella prima parte di lunedì mentre i trader digerivano un nuovo contraccolpo nella politica commerciale.
Il tasso BTC/USD è diminuito di oltre il 5% fino a circa 64.600 USD all’inizio di questa settimana. Il calo ha rispecchiato il sentimento ribassista anche in altri segmenti del mercato del rischio, inclusi i futures USA.
Il declino di Bitcoin ha preso spunto da un mix di rischi macroeconomici e geopolitici in aumento.
Per cominciare, la Corte Suprema USA ha annullato gran parte del quadro di tariffe d’emergenza voluto in precedenza dal presidente Donald Trump. Questo avrebbe potuto essere una buona notizia per Bitcoin, ma Trump ha reagito rapidamente imponendo un dazio universale temporaneo, inizialmente del 10% e poi aumentato al 15%.
Quella rapida inversione ha spinto gli investitori in posizione risk-off perché dazi generalizzati possono colpire la crescita (attraverso un commercio più lento) e allo stesso tempo aumentare il rischio inflazionistico (attraverso costi d’importazione più alti). Di conseguenza, l’oro è stato visto in rally controcorrente.
Il rischio geopolitico ha contribuito al quadro, incentrato sulle tensioni USA–Iran e sulle notizie relative alla diplomazia. I mercati monitorano sia il rischio di escalation sia la possibilità di de-escalation: l’Oman ha confermato un terzo round di negoziati nucleari USA–Iran a Ginevra previsto per giovedì.
È uno dei motivi per cui il petrolio si è affievolito dopo una forte salita nella settimana precedente, influenzando il posizionamento cross-asset (asset a rischio più cauti, beni rifugio più solidi).
NVIDIA (NVDA) è uno dei principali catalizzatori per Bitcoin questa settimana.
Il principale produttore di chip al mondo pubblicherà i conti mercoledì. Gli investitori lo trattano come un test per il trade sull’IA perché NVIDIA rimane un indicatore chiave della domanda di capacità di calcolo per l’IA e delle aspettative di capex degli hyperscaler.
Il dibattito di mercato è focalizzato sul se Nvidia potrà mantenere la guidance «AI is still accelerating». Le aspettative di consenso citate nella copertura di mercato indicano circa +71% su base annua degli utili e +67% dei ricavi.
Un risultato superiore alle attese o un rialzo delle stime potrebbe rivalutare il comparto dei chip e la più ampia tecnologia growth, portando a un recupero di Bitcoin.
Al contrario, un mancato raggiungimento delle attese o una guidance cauta potrebbe contagiare i semiconduttori e i titoli collegati all’IA, penalizzando anche Bitcoin.
Bitcoin è entrato nella fase di rottura di quella che sembra essere una struttura a pennant ribassista, rappresentata da due linee di tendenza convergenti dopo una forte mossa al ribasso (asta).
Un pennant ribassista si risolve quando il prezzo rompe al di sotto della linea di tendenza inferiore accompagnato da volumi di scambio in aumento. Bitcoin sta facendo proprio questo: i volumi crescenti insieme alla rottura indicano una maggiore convinzione dei trader in ulteriori ribassi.
Nell’analisi tecnica, i trader misurano il target ribassista di un pennant sottraendo il punto di breakout dall’altezza dell’asta. Applicando gli stessi parametri a Bitcoin, il target del pennant ribassista si attesta intorno a 52.450 USD.
Questo si allinea anche con il prezzo realizzato di Bitcoin (l’onda viola nel grafico sottostante), il livello medio a cui i trader hanno accumulato maggiormente la criptovaluta.
In altre parole, il prezzo di BTC potrebbe calare di un ulteriore 19%–20% rispetto ai livelli attuali nel corso di questa settimana.
Yashu Gola è un giornalista e analista di criptovalute con expertise in asset digitali, blockchain e macroeconomia. Fornisce analisi di mercato approfondite, pattern nei grafici tecnici e intuizioni sugli impatti economici globali. Il suo lavoro colma il divario tra la finanza tradizionale e le criptovalute, offrendo consigli pratici e contenuti educativi. Appassionato del ruolo della blockchain nella finanza, studia la finanza comportamentale per prevedere le tendenze delle memecoin.