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Outlook Settimanale Bitcoin: Tariffe di Trump, Utili NVIDIA Promettono Volatilità per BTC

Da
Yashu Gola
Tradotto con IA

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Questo articolo è stato originariamente redatto in inglese ed è stato tradotto utilizzato l'AI allo stato dell'arte di FX Empire. Ci assicuriamo che le più precise terminologie finanziarie siano preservate per manteenre l'accuratezza e l'affidabilità dell'articolo originale. Sebbene le nostre traduzioni siano precise, alcune minuzie linguistiche potrebbero differire leggermente. Accogliamo con piacere il tuo feedback sulle nostre traduzioni. Per favore, invia qualsiasi commento o suggerimento al nostro <a href="mailto:helpdesk@empire.media">team di traduzione</a>
Aggiornato: Feb 23, 2026, 03:04 GMT+00:00

Punti Principali:

  • BTC scende di oltre il 5% all'inizio di lunedì, fino a circa 64.600 USD, rispecchiando la debolezza dei futures USA mentre gli investitori si spostano in modalità risk-off.
  • Nuovo contraccolpo nella politica commerciale dopo che la Corte Suprema USA ha annullato parti del quadro tariffario di Donald Trump.
  • Gli utili NVIDIA di mercoledì sono visti come catalizzatore chiave; le aspettative di mercato indicano circa +71% su base annua degli utili e +67% dei ricavi.
Bitcoin ribassista

Bitcoin (BTC) è sceso nella prima parte di lunedì mentre i trader digerivano un nuovo contraccolpo nella politica commerciale.

Il tasso BTC/USD è diminuito di oltre il 5% fino a circa 64.600 USD all’inizio di questa settimana. Il calo ha rispecchiato il sentimento ribassista anche in altri segmenti del mercato del rischio, inclusi i futures USA.

Grafico settimanale BTC/USD. Fonte: TradingView

Perché il prezzo di Bitcoin è già in calo questa settimana?

Il declino di Bitcoin ha preso spunto da un mix di rischi macroeconomici e geopolitici in aumento.

Per cominciare, la Corte Suprema USA ha annullato gran parte del quadro di tariffe d’emergenza voluto in precedenza dal presidente Donald Trump. Questo avrebbe potuto essere una buona notizia per Bitcoin, ma Trump ha reagito rapidamente imponendo un dazio universale temporaneo, inizialmente del 10% e poi aumentato al 15%.

Quella rapida inversione ha spinto gli investitori in posizione risk-off perché dazi generalizzati possono colpire la crescita (attraverso un commercio più lento) e allo stesso tempo aumentare il rischio inflazionistico (attraverso costi d’importazione più alti). Di conseguenza, l’oro è stato visto in rally controcorrente.

Grafico settimanale XAU/USD. Fonte: TradingView

Il rischio geopolitico ha contribuito al quadro, incentrato sulle tensioni USA–Iran e sulle notizie relative alla diplomazia. I mercati monitorano sia il rischio di escalation sia la possibilità di de-escalation: l’Oman ha confermato un terzo round di negoziati nucleari USA–Iran a Ginevra previsto per giovedì.

È uno dei motivi per cui il petrolio si è affievolito dopo una forte salita nella settimana precedente, influenzando il posizionamento cross-asset (asset a rischio più cauti, beni rifugio più solidi).

I conti NVIDIA promettono una settimana volatile per Bitcoin

NVIDIA (NVDA) è uno dei principali catalizzatori per Bitcoin questa settimana.

Il principale produttore di chip al mondo pubblicherà i conti mercoledì. Gli investitori lo trattano come un test per il trade sull’IA perché NVIDIA rimane un indicatore chiave della domanda di capacità di calcolo per l’IA e delle aspettative di capex degli hyperscaler.

Il dibattito di mercato è focalizzato sul se Nvidia potrà mantenere la guidance «AI is still accelerating». Le aspettative di consenso citate nella copertura di mercato indicano circa +71% su base annua degli utili e +67% dei ricavi.

Fonte: X

Un risultato superiore alle attese o un rialzo delle stime potrebbe rivalutare il comparto dei chip e la più ampia tecnologia growth, portando a un recupero di Bitcoin.

Al contrario, un mancato raggiungimento delle attese o una guidance cauta potrebbe contagiare i semiconduttori e i titoli collegati all’IA, penalizzando anche Bitcoin.

Analisi tecnica Bitcoin: la rottura di un pennant ribassista indica un target a 52.450 USD

Bitcoin è entrato nella fase di rottura di quella che sembra essere una struttura a pennant ribassista, rappresentata da due linee di tendenza convergenti dopo una forte mossa al ribasso (asta).

Un pennant ribassista si risolve quando il prezzo rompe al di sotto della linea di tendenza inferiore accompagnato da volumi di scambio in aumento. Bitcoin sta facendo proprio questo: i volumi crescenti insieme alla rottura indicano una maggiore convinzione dei trader in ulteriori ribassi.

Grafico a quattro ore BTC/USD. Fonte: TradingView

Nell’analisi tecnica, i trader misurano il target ribassista di un pennant sottraendo il punto di breakout dall’altezza dell’asta. Applicando gli stessi parametri a Bitcoin, il target del pennant ribassista si attesta intorno a 52.450 USD.

Questo si allinea anche con il prezzo realizzato di Bitcoin (l’onda viola nel grafico sottostante), il livello medio a cui i trader hanno accumulato maggiormente la criptovaluta.

Bande estreme di deviazione prezzo MVRV di Bitcoin rispetto al prezzo. Fonte: Glassnode

In altre parole, il prezzo di BTC potrebbe calare di un ulteriore 19%–20% rispetto ai livelli attuali nel corso di questa settimana.

Sull'Autore

Yashu Gola è un giornalista e analista di criptovalute con expertise in asset digitali, blockchain e macroeconomia. Fornisce analisi di mercato approfondite, pattern nei grafici tecnici e intuizioni sugli impatti economici globali. Il suo lavoro colma il divario tra la finanza tradizionale e le criptovalute, offrendo consigli pratici e contenuti educativi. Appassionato del ruolo della blockchain nella finanza, studia la finanza comportamentale per prevedere le tendenze delle memecoin.

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