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Previsioni Prezzo Petrolio: Rischi Nello Stretto di Hormuz Alimentano la Prossima Mossa Rialzista

Da
Muhammad Umair
Tradotto con IA

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Questo articolo è stato originariamente redatto in inglese ed è stato tradotto utilizzato l'AI allo stato dell'arte di FX Empire. Ci assicuriamo che le più precise terminologie finanziarie siano preservate per manteenre l'accuratezza e l'affidabilità dell'articolo originale. Sebbene le nostre traduzioni siano precise, alcune minuzie linguistiche potrebbero differire leggermente. Accogliamo con piacere il tuo feedback sulle nostre traduzioni. Per favore, invia qualsiasi commento o suggerimento al nostro <a href="mailto:helpdesk@empire.media">team di traduzione</a>
Aggiornato: Apr 23, 2026, 05:21 GMT+00:00

Punti Principali:

  • I prezzi del petrolio restano sostenuti perché le tensioni attorno allo Stretto di Hormuz mantengono elevati i rischi di approvvigionamento nonostante la proroga del cessate il fuoco.
  • Le forti esportazioni USA mostrano che la domanda rimane solida e offrono un supporto rilevante al mercato.
  • Sia il WTI che il Brent mostrano strutture tecniche rialziste.
Petrolio

I prezzi del petrolio si sono leggermente attenuati giovedì, ma il mercato è rimasto solido in un trend rialzista. Brent (BCO) è salito oltre i $100 al barile dopo un forte aumento nella sessione precedente, mentre WTI (CL) quota anch’esso a livelli elevati. Ciò è stato causato principalmente dalla mancanza di progressi nei negoziati di pace tra Stati Uniti e Iran. Nel frattempo, entrambe le parti hanno continuato a imporre restrizioni al flusso commerciale attraverso lo Stretto di Hormuz. Queste interruzioni supportano i prezzi del petrolio. Il sequestro di due navi da parte dell’Iran e l’intercettazione di petroliere iraniane da parte degli USA hanno alimentato i timori sull’offerta e mantenuto il mercato nervoso.

La proroga del cessate il fuoco ha raffreddato i mercati sul breve termine, ma gli operatori sanno che il rischio reale non è risolto poiché il blocco navale e le restrizioni alla navigazione restano in vigore. Per questo motivo il petrolio non è sceso in modo significativo dopo il rally iniziale originato dal conflitto. Il mercato è consapevole che, con lo Stretto di Hormuz parzialmente bloccato, i rischi di approvvigionamento rimarranno elevati. Ciò mantiene un supporto minimo sui prezzi del petrolio.

I dati sulle scorte USA hanno fornito ulteriori indicazioni sul perché il petrolio sia rimasto sostenuto. Le scorte di greggio sono aumentate, il che normalmente spingerebbe i prezzi al ribasso. Ma la storia principale riguarda la domanda di carburante e lo stato delle scorte di prodotti raffinati. Le scorte di benzina e di distillati sono diminuite molto più del previsto, segnalando un consumo in forte espansione e un’offerta di carburanti raffinati più ristretta.

Inoltre, le esportazioni statunitensi di greggio e prodotti petroliferi sono salite a livelli record mentre acquirenti in Asia e in Europa si sono affrettati a garantirsi forniture a seguito delle interruzioni legate alla guerra con l’Iran. Una combinazione di forti esportazioni, calo delle scorte di carburante e turbolenze geopolitiche è positiva per i prezzi del petrolio. È probabile che la volatilità dei prezzi nel breve termine rimanga elevata, ma la struttura complessiva è di supporto se le rotte di approvvigionamento dovessero subire pressioni.

WTI: segnali di ulteriore rialzo

Il grafico a 4 ore per il WTI mostra che il prezzo sta negoziando all’interno dell’ampio intervallo tra $80 e $120 e sta cercando la mossa successiva. Una rottura al di sotto dell’area dei $80 è improbabile, ma aprirebbe la porta a un calo verso l’area dei $60–$70. Tuttavia, una rottura sopra il livello dei $120 indicherebbe un ulteriore rialzo verso le aree dei $150 e $200. La crisi in corso nello Stretto di Hormuz significa che, fintanto che lo Stretto non sarà pienamente operativo, i prezzi del greggio probabilmente resteranno elevati. Qualsiasi ulteriore escalation del conflitto potrebbe spingere i prezzi oltre i $120 e molto più in alto.

Il grafico giornaliero per il WTI mostra inoltre che i prezzi sono scesi sotto la SMA a 50 giorni ma non sono riusciti a chiudere sotto questa media mobile, continuando invece a rimbalzare con forza oltre l’area dei $90. Poiché la banda di supporto inferiore a $80 è stata raggiunta, i prezzi potrebbero nuovamente riprendere a salire oltre l’area dei $90.

Brent: struttura rialzista in formazione

Il grafico giornaliero del Brent mostra che il prezzo ha trovato un forte supporto a $90 e ha avviato un rimbalzo oltre l’area dei $100. La rottura dalla figura a cuneo discendente allargante, seguita dal rally fino al livello di $120 e ora dal ritracciamento verso l’area di breakout intorno a $90, indica che i prezzi stanno formando una struttura di prezzo rialzista. Una rottura sopra i $120 segnalerà un forte slancio del Brent verso le aree dei $150 e $200.

Conclusione

I prezzi del petrolio sono sostenuti poiché il rischio dominante relativo all’offerta non è stato eliminato. L’estensione del cessate il fuoco ha calmato il panico nel breve termine, ma le tensioni attorno allo Stretto di Hormuz continuano a tenere il mercato sulle spine. Le elevate esportazioni statunitensi e i cali pronunciati nelle scorte di carburante indicano inoltre che la domanda è solida. Contemporaneamente, WTI e Brent risultano rialzisti sui grafici tecnici al di sopra dei principali livelli di supporto. Nel complesso, i prezzi mostrano un bias al rialzo, ma le tensioni in Medio Oriente mantengono elevata la volatilità. Finché il traffico nello Stretto di Hormuz non tornerà alla normalità, i prezzi probabilmente continueranno a salire.

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Sull'Autore

Muhammad Umair è un MBA in Finanza e PhD in Ingegneria. Come analista finanziario esperto specializzato in valute e metalli preziosi, combina il suo background accademico multidisciplinare per offrire una prospettiva basata sui dati e contrarian. In qualità di fondatore di Gold Predictors, guida un team che fornisce analisi di mercato avanzate, ricerca quantitativa e strategie di trading raffinate sui metalli preziosi.

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