Il prezzo dell’Oro attrae alcuni acquirenti poiché la proroga del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran indebolisce il biglietto verde.
Il prezzo dell’Oro torna a rafforzarsi, segnando un nuovo massimo giornaliero e recuperando terreno dopo il recente minimo settimanale in area 4.668 $. Il metallo giallo beneficia di un contesto favorevole nel breve periodo, caratterizzato da un indebolimento del dollaro statunitense e da un quadro geopolitico ancora incerto, che continua a sostenere la domanda di asset rifugio.
Il principale driver del movimento rialzista è rappresentato dalla reazione del biglietto verde alla proroga del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. La decisione, annunciata dal presidente Donald Trump, è stata interpretata dai mercati come un segnale di apertura verso una possibile soluzione diplomatica, riducendo temporaneamente la pressione sul dollaro statunitense e favorendo il prezzo dell’Oro. In un contesto di minore tensione percepita, il biglietto verde perde parte del suo appeal difensivo, lasciando spazio a un recupero del metallo giallo.
Tuttavia, il quadro resta tutt’altro che lineare. Le tensioni nello Stretto di Hormuz non sono state risolte e continuano a rappresentare un elemento di rischio strutturale. Il blocco navale imposto dagli Stati Uniti ai porti iraniani resta in vigore e costituisce un punto critico nei negoziati. L’Iran, infatti, ha chiarito che non intende proseguire i colloqui senza una revoca preventiva delle restrizioni, mantenendo elevato il livello di incertezza.
Questa ambiguità geopolitica crea un contesto in cui il prezzo dell’Oro trova supporto, ma senza sviluppare un trend rialzista pienamente convincente. Da un lato, il rischio di escalation mantiene attiva la domanda di beni rifugio; dall’altro, le prospettive macroeconomiche e monetarie limitano il potenziale di apprezzamento. Sul fronte della politica monetaria, emergono segnali che invitano alla prudenza.
Al momento della scrittura il prezzo dell’Oro quota 4.765,785 $, in rialzo dello 0,96% ed in pieno tentativo di consolidare il rimbalzo dal livello chiave dei 4.700 $, con il livello annuale dei 4.801,767 $ che rappresenta il principale target ed ostacolo per un proseguimento LONG, dove un suo superamento permetterebbe ai tori di spingere verso il livello chiave dei 4.900 $.
Al ribasso, un posizionamento sotto il livello chiave dei 4.700 $ comporterà un rientro della pressione degli orsi, i quali a quel punto tenteranno di spingere il metallo giallo verso il livello annuale dei 4.550,15 $.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.