Il prezzo del petrolio greggio WTI ha chiuso la scorsa settimana con un ribasso ancora più marcato, innescato dalle dichiarazioni rassicuranti di Trump, che ha lasciato intendere la possibilità di un accordo di pace ormai imminente con l’Iran. Nel fine settimana alcune affermazioni contrastanti hanno riaperto qualche dubbio, ma nel complesso il mercato continua a mostrarsi decisamente fiducioso sulla prospettiva di una soluzione diplomatica. In questo contesto, una stabilizzazione delle quotazioni al di sotto dei 90 dollari appare adesso come lo scenario più plausibile.
Quanto al gas naturale, la ripresa osservata potrebbe proseguire fino ai 2,7 dollari e oltre, con obiettivo rialzista principale osservato a quota 2,80 dollari, oltre l’EMA a 20 giorni.
Intanto, oggi al momento della scrittura, il petrolio greggio WTI segna esattamente 87,32 dollari al barile, in rialzo, e il gas naturale passa di mano a 2,715 dollari.
Previsioni sul prezzo del petrolio greggio WTI
Sebbene le divergenze tra Washington e Teheran non siano state del tutto superate, il quadro geopolitico mediorientale sembra orientarsi verso nuovi tentativi di un accordo stabile e duraturo. Anche ammettendo che l’entusiasmo mostrato da Trump sia in parte eccessivo, è difficile negare che entrambe le parti appaiano oggi più inclini a perseguire un’intesa, con la prospettiva di una riapertura strutturale dello Stretto di Hormuz e di un’intesa sul programma nucleare iraniano.
In questo scenario, il petrolio greggio difficilmente potrà tornare ai recenti massimi relativi e, anzi, potrebbe trovare una stabilizzazione sotto la soglia dei 90 dollari al barile.
Considerando l’ampia volatilità attesa nei prossimi giorni, una fascia compresa tra 82 e 88 dollari appare come l’area più probabile per i movimenti laterali di breve periodo. Una rottura ribassista sotto gli 80 dollari richiederebbe con ogni probabilità la conferma di un accordo di pace; al contrario, un nuovo irrigidimento diplomatico potrebbe invece innescare un’accelerazione rialzista ben oltre la resistenza dei 90 dollari.
Previsioni sul prezzo del gas naturale
Il prezzo del gas naturale torna a scambiare sopra la resistenza intermedia di 2,65 dollari, un livello che potrebbe rapidamente trasformarsi nel baricentro di brevissimo periodo. Un superamento stabile e confermato di questa soglia costituirebbe infatti il primo segnale credibile di ripresa, aprendo la strada a un ritorno verso i 2,70 dollari (già in corso) e, successivamente, verso le resistenze intermedie che precedono il principale target rialzista in area 3 dollari.
Natural Gas Previsione del Prezzo
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Vedi tutte le previsioni di Natural GasUn raggiungimento di quest’ultimo valore appare piuttosto ambizioso e, a mio avviso, ancora prematuro; tuttavia, in uno scenario di prosecuzione della spinta rialzista, il gas naturale potrebbe quantomeno estendere il movimento fino alla resistenza di 2,80 dollari e tentare una stabilizzazione oltre tale soglia.
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