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Previsioni Prezzo Petrolio e Gas Naturale: WTI Giù Mentre Calano i Timori sul Medio Oriente

Da
Alberto Ferrante
Aggiornato: Oct 12, 2023, 06:49 GMT+00:00

Il prezzo del petrolio greggio WTI viene scambiato al ribasso dopo l'aumento delle scorte USA e le prospettive di un contenimento del conflitto in Medio Oriente. Gas naturale stabile sui 3,5$.

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Il prezzo del petrolio greggio WTI è scivolato nuovamente al ribasso dopo un discreto tentativo di test della resistenza intermedia. Oltre al fisiologico ritracciamento tecnico causato dal test dei massimi relativi, ha contribuito al calo del petrolio greggio la notizia dell’incremento delle scorte statunitensi di greggio e benzina (12,9 milioni di barili in più, secondo l’API).

Inoltre, le prospettive degli analisti sul conflitto tra Israele e Hamas si concentrano su un sostanziale contenimento degli scontri, senza altri attori in scena. In tal senso, anche le difficoltà in Medio Oriente iniziano a turbare meno i mercati, perché non si attende un collasso dell’offerta.

Il gas naturale, invece, pur travolto da un’elevata volatilità, ha nuovamente superato la resistenza a 3,5 dollari e potrebbe ora tentare di consolidare, sebbene ieri si sia osservato un violento ritracciamento.

Intanto, oggi al momento della scrittura, il petrolio greggio WTI segna esattamente quota 82,99 dollari al barile, mentre il gas naturale passa di mano a 3,5160 dollari.

Previsioni sul prezzo del petrolio greggio WTI

Il prezzo del petrolio greggio WTI non pare quindi sostenuto al rialzo dai timori sul Medio Oriente e dal calo delle scorte USA, che hanno infatti sorpreso con un aumento di 12,9 milioni di barili contro i 500.000 prospettati. Con un mercato meno scosso, è possibile che i ribassi attuali procedano ancora per confinare il petrolio greggio sotto gli 82 dollari al barile e verso il supporto tondo di 80 dollari.

In alternativa, anche l’inizio di una fase di lateralità sotto gli 85 dollari potrebbe rappresentare il compromesso migliore tra spinte rialziste e ritrovata razionalità. Dal livello attuale, intanto, occorrerà monitorare l’eventuale superamento della resistenza a 83 dollari e dei livelli successivi a 83,5 e 83,8 dollari.

Previsioni sul prezzo del gas naturale

Il gas naturale è tornato sopra quota 3,5 dollari, ma già nella giornata di ieri ha sofferto un violento ritracciamento, che è stato però limitato dai supporti intermedi sotto quota 3,4$.

Se da un lato le resistenze tra i 3,5 e i 4 dollari richiederanno una spinta particolarmente audace da parte del mercato, va segnalato che le prospettive di una brusca inversione di tendenza sotto i 3 dollari si fanno sempre più inverosimili.

Insomma, sarà difficile osservare un ritorno ai minimi degli scorsi mesi, in quella banda di stagnazione tra i 2,2 e i 2,8 dollari. Risulta invece, anche in questo caso, più verosimile un tentativo di consolidamento sui 3,5 dollari per offrire al gas naturale una pedana sufficientemente solida per percorrere poi il breve corridoio che porta al target di breve termine di 4 dollari.

Consolidare il rally di questa settimana rappresenta ad ogni modo la priorità per il gas naturale, che accoccolandosi sul livello di 3,5$ potrebbe aver esaurito le sorprese per il resto della settimana.

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Sull'Autore

Alberto Ferrante è un editorialista finanziario specializzato in mercati valutari, materie prime e criptovalute. Dopo aver completato gli studi in economia, ha iniziato a scrivere per diverse testate, approfondendo temi legati ai mercati internazionali. Dal 2018 collabora con FX Empire, inizialmente curando una rubrica sulle analisi premarket in Europa. Nel tempo, il suo focus si è ampliato all’analisi tecnica dei principali asset finanziari, con particolare attenzione alle dinamiche dei cambi valutari, delle materie prime e delle criptovalute.Come Managing Editor di FX Empire Italia, monitora da vicino l’evoluzione dei mercati, combinando un approccio tecnico con l’analisi macroeconomica per offrire agli investitori una visione chiara e approfondita delle tendenze globali.

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