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Previsioni Prezzo Petrolio e Gas Naturale: WTI in Arretramento su Speranze di unAccordo per Hormuz

Da
Alberto Ferrante
Pubblicato: Aug 5, 2026, 06:20 GMT+00:00

Il petrolio greggio WTI apre la seduta in arretramento sui 75 dollari al barile, mentre il gas naturale scivola leggermente sotto quota 2,70 dollari. Entrambi i mercati si muovono in un contesto dominato dall’incertezza geopolitica e da una volatilità che continua a condizionare la struttura tecnica delle commodity energetiche.

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Il prezzo del petrolio greggio WTI è crollato nuovamente, segnando ora un -10,5% in cinque sessioni e riportando le quotazioni fin sotto i 75 dollari al barile. Si tratta di una perdita di 5 dollari al barile rispetto a 24 ore fa, quando la nostra analisi segnalava un prezzo stabile sul supporto di 80 dollari tondi.

Il ribasso è stato trainato dalla possibile riapertura dello Stretto di Hormuz a breve, in seguito a un tanto atteso accordo tra le parti in conflitto.

Parallelamente, anche il gas naturale ha perso quota, in maniera però più misurata, scivolando appena sotto il supporto di 2,70 dollari.

Precisamente, oggi al momento della scrittura, il petrolio greggio WTI segna 75 dollari al barile e il gas naturale 2,696 dollari.

Previsioni sul prezzo del petrolio greggio WTI

Il petrolio greggio WTI apre la sessione in arretramento sui 75 dollari al barile, un livello che segna una brusca perdita di slancio rispetto alla struttura rialzista che aveva dominato le settimane precedenti. La dinamica attuale è fortemente condizionata dalle notizie sul possibile accordo per la riapertura dello Stretto di Hormuz.

In questo contesto, lo scenario ribassista rimane il più immediato: la permanenza sotto 75 dollari e la prospettiva concreta di una normalizzazione dei flussi marittimi nel Golfo Persico potrebbero trascinare il WTI verso un’estensione della correzione. In tal caso, il mercato potrebbe testare livelli inferiori, con un’area di possibile approdo tra 73,50 e 72,80 dollari, dove si collocano i primi supporti tecnici credibili. Una rottura di questi livelli aprirebbe la strada a un indebolimento ancora più profondo.

Se invece l’accordo sulla riapertura dovesse sfumare, i ribassi attuali verrebbero agevolmente riassorbiti e il petrolio greggio potrebbe tornare oltre gli 80 dollari al barile nel giro di poche ore. Dopo un primo segnale di inversione, il break-out rialzista oltre questa resistenza riaprirebbe scenari di estensione verso 81,20–82 dollari, con una struttura tecnica nuovamente orientata al rialzo.

Previsioni sul prezzo del gas naturale

Il gas naturale si muove appena sotto 2,70 dollari, in lieve calo rispetto ai giorni scorsi e con un quadro tecnico che rimane fragile ma non compromesso. La perdita della soglia dei 2,70$ non ha generato accelerazioni ribassiste, segno che il mercato sta ancora lavorando in una fase di micro‑consolidamento.

Lo scenario ribassista è quello più immediato: la pressione di vendita resta evidente e un ulteriore indebolimento del sentiment potrebbe spingere il contratto verso l’area 2,66–2,64 dollari, dove si collocano i successivi supporti di rilievo.

Lo scenario rialzista coincide invece con un ritorno sul punto mediano della fascia laterale, tra i 2,75 e i 2,78 dollari.

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Sull'Autore

Alberto Ferrante è un editorialista finanziario specializzato in mercati valutari, materie prime e criptovalute. Dopo aver completato gli studi in economia, ha iniziato a scrivere per diverse testate, approfondendo temi legati ai mercati internazionali. Dal 2018 collabora con FX Empire, inizialmente curando una rubrica sulle analisi premarket in Europa. Nel tempo, il suo focus si è ampliato all’analisi tecnica dei principali asset finanziari, con particolare attenzione alle dinamiche dei cambi valutari, delle materie prime e delle criptovalute.Come Managing Editor di FX Empire Italia, monitora da vicino l’evoluzione dei mercati, combinando un approccio tecnico con l’analisi macroeconomica per offrire agli investitori una visione chiara e approfondita delle tendenze globali.

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