Il prezzo del petrolio greggio WTI è riuscito a chiudere la scorsa settimana nuovamente sopra i 90 dollari al barile, dopo alcune sessioni caratterizzate da un graduale riassorbimento.
Similmente, anche il gas naturale ha riconquistato il target a 3 dollari tondi, dopo un primo tentativo di sfondamento al ribasso che aveva visto le quotazioni spingersi fino al supporto intermedio di 2,92 dollari, minacciando un’estensione ribassista anche presso l’obiettivo intermedio di 2,88.
Precisamente, oggi al momento della scrittura, il petrolio greggio WTI segna esattamente 90 dollari al barile e il gas naturale passa di mano a 3,023 dollari.
Previsioni sul prezzo del petrolio greggio WTI
Il prezzo del petrolio greggio si mantiene ancora piuttosto lontano dai massimi relativi testati a Settembre sopra i 106 dollari al barile. Nonostante ciò, il contesto tecnico rimane chiaramente rialzista e una stabilizzazione sotto il supporto di 90 dollari tondi rappresenta un’ipotesi ancora poco probabile.
Pare invece più plausibile una stabilizzazione nella fascia laterale tra i 92 e i 95 dollari al barile, in attesa di nuovi sviluppi sul fronte Mediorientale. Nelle scorse ore, Teheran ha informato di aver ricevuto delle proposte statunitensi per porre fine al conflitto, ribadendo però che Hormuz rimarrà chiuso se le richieste iraniane non saranno interamente soddisfatte.
La fase di stasi potrebbe dunque proseguire nonostante i tentativi di dialogo e il petrolio greggio WTI potrebbe consolidare senza troppe difficoltà.
Previsioni sul prezzo del gas naturale
Il prezzo del gas naturale è tornato sopra la soglia psicologica dei 3 dollari, dopo aver registrato una prima correzione piuttosto marcata. Nonostante il recupero, il bilancio della scorsa settimana restava negativo, con una flessione complessiva del 3,6% rilevata nella chiusura di venerdì.
Natural Gas Previsione del Prezzo
Ogni nuova analisi di Natural Gas non appena viene pubblicata, il segnale tecnico di oggi e i livelli chiave, prezzo live — su un'unica pagina.
Vedi tutte le previsioni di Natural GasIl supporto dei 3 dollari, appena riconquistato, dovrà essere difeso nel corso di questa prima metà di ottobre per scongiurare una riaccelerazione delle pressioni ribassiste. In caso di nuovi affondi, infatti, aumenterebbero le probabilità di ulteriori tentativi di rottura sotto i 2,92 dollari, mentre il target ribassista a 2,88 dollari tornerebbe concretamente nel mirino dei venditori.
In tale scenario, la fase ribassista potrebbe estendersi fino al successivo obiettivo di 2,80 dollari, livello raggiunto l’ultima volta il 10 settembre e che rappresenterebbe un importante banco di prova per la tenuta dell’attuale struttura tecnica.
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