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Oro (XAUUSD) sta recuperando verso $5.000 dopo aver perso oltre il 3,5% giovedì. Questo recupero mostra che i trader si stanno posizionando in vista del rilevamento CPI USA. I dati sull’inflazione hanno un impatto diretto sulle aspettative circa la politica della Federal Reserve, che resta il fattore più importante nelle fasi rialziste dell’oro.
Il CPI core annuo è atteso in lieve attenuazione a 2,5% dal 2,6%, mentre il CPI core mensile è previsto in aumento dello 0,3%. Una lettura annua più debole sostiene la narrativa di un’inflazione in rallentamento, rafforzando il caso per tagli dei tassi da parte della Fed e aumentando la domanda d’oro. Tuttavia, se il dato sull’inflazione risulterà più elevato, ciò indicherebbe la persistenza delle pressioni sui prezzi e potrebbe rinviare l’allentamento della politica monetaria.
Perciò i trader dell’oro seguono con attenzione se lo slancio inflazionistico stia rallentando o stabilizzandosi su livelli più alti, poiché un periodo di inflazione elevata e persistente limita la flessibilità della Fed e può temporaneamente frenare il momentum positivo dell’oro.
Nonostante ciò, le aspettative d’inflazione di mercato su orizzonti più lunghi restano a un livello relativamente contenuto. Il grafico sotto mostra che il tasso delle aspettative d’inflazione a 5 anni forward è attualmente vicino al 2,13%. Questo è inferiore alla forbice 2,4%–2,5% osservata durante precedenti allarmi inflazionistici. Il dato indica che, sebbene un core CPI mensile dello 0,3% suggerisca rigidità dei prezzi nel breve termine, gli investitori credono ancora che l’inflazione tenderà ad attenuarsi verso l’obiettivo di lungo periodo della Federal Reserve.
Se i dati CPI dovessero sorprendere al rialzo sia nella lettura annua sia in quella mensile, il mercato rivedrebbe al ribasso le aspettative di due tagli dei tassi da parte della Fed per quest’anno. Questo spostamento porterebbe a un rafforzamento del dollaro USA e a rendimenti reali più elevati, con un impatto negativo sul prezzo dell’oro.
Il grafico giornaliero qui sotto mostra la forte resistenza chiave a $5.090, come discusso in precedenza. Il prezzo si è consolidato al di sotto di questo livello negli ultimi 10 giorni e non è riuscito a rompere al rialzo. Dopo questo fallimento, il prezzo è sceso fino al supporto di $4.870.
Tuttavia, finché il prezzo resta sopra il supporto a $4.650, il prossimo movimento nel mercato dell’oro sarà probabilmente al rialzo. L’emergere di un pattern a cuneo espandente ascendente segnala forte volatilità. Questa forte volatilità è probabile che si risolva al rialzo se il prezzo dovesse superare $5.100.
La direzione di breve termine per l’oro spot rimane rialzista finché il prezzo mantiene il supporto a $4.650. Questo livello di supporto è definito dalla linea di tendenza ascendente, che mostra una solida tendenza rialzista. Tuttavia, una rottura sotto $4.650 porterebbe il prezzo verso $4.500 e $4.260. Nel complesso, il prezzo si sta consolidando dopo una caduta netta da $5.600 a $4.500.
Il rapporto oro/argento mostra una forte rottura a novembre 2025 a 78. Dopo questa rottura, il rapporto è sceso oltre 64 fino a 43,40. Tuttavia, quando l’argento spot (XAG) ha incontrato resistenza a $120, il rapporto oro/argento ha avviato un forte recupero verso 64. Il recupero si è esteso fino al livello 72, ma la chiusura settimanale è stata sotto 64.
Questo ha lasciato un’ombra marcata sulla candela settimanale della scorsa settimana, segnalando debolezza nel rapporto. Una rottura sotto 64 porterebbe il rapporto verso il livello 30. Questo calo indicherebbe un ulteriore rialzo nei prezzi di oro e argento.
Il prezzo dell’oro si è consolidato intorno a $5.000 mentre i mercati attendono i dati CPI USA. Questi dati chiariranno la direzione della politica della Federal Reserve. Un’inflazione più debole aiuterebbe a sostenere le aspettative di tagli dei tassi; una lettura più robusta potrebbe invece ritardare l’allentamento della politica e causare volatilità di breve termine nei mercati finanziari.
Dal punto di vista tecnico, il prezzo dell’oro rimane strutturalmente rialzista finché il prezzo resta sopra $4.650. Una rottura decisa sopra $5.100 potrebbe aprire la strada per la prossima gamba rialzista. Inoltre, l’indebolimento del rapporto oro/argento è un segnale di un momentum più forte per i metalli preziosi.
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Muhammad Umair è un MBA in Finanza e PhD in Ingegneria. Come analista finanziario esperto specializzato in valute e metalli preziosi, combina il suo background accademico multidisciplinare per offrire una prospettiva basata sui dati e contrarian. In qualità di fondatore di Gold Predictors, guida un team che fornisce analisi di mercato avanzate, ricerca quantitativa e strategie di trading raffinate sui metalli preziosi.