Il metallo giallo attira investitori mentre i rialzisti del biglietto verde si mostrano cauti in vista della pubblicazione dei verbali del FOMC.
Il prezzo dell’Oro si mantiene in territorio positivo nella sessione europea di mercoledì, cercando di consolidare il rimbalzo dopo le recenti prese di profitto che avevano riportato il metallo giallo sui minimi della settimana. Nonostante il recupero, gli investitori continuano a mantenere un atteggiamento prudente, in attesa della pubblicazione dei verbali dell’ultima riunione del Federal Open Market Committee (FOMC), documento che potrebbe offrire indicazioni decisive sul futuro della politica monetaria della Federal Reserve.
Il temporaneo indebolimento del dollaro statunitense sta offrendo un moderato sostegno al prezzo dell’Oro. Molti operatori hanno infatti preferito ridurre l’esposizione sulla valuta americana prima della diffusione dei verbali della FED, favorendo così un leggero recupero del metallo giallo. Tuttavia, il quadro macroeconomico resta tutt’altro che favorevole a un rialzo sostenuto dell’Oro, soprattutto considerando il ritorno delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e le persistenti aspettative di tassi di interesse elevati negli Stati Uniti.
Le ultime notizie provenienti dalla regione alimentano infatti una nuova fase di incertezza. Secondo diverse indiscrezioni, l’esercito statunitense avrebbe condotto nuovi attacchi contro obiettivi iraniani dopo gli episodi verificatisi nello Stretto di Hormuz, dove alcune petroliere sarebbero state colpite. Questi eventi hanno riacceso i timori di un’escalation del conflitto proprio mentre il fragile cessate il fuoco sembrava poter favorire una graduale normalizzazione della situazione.
L’eventuale deterioramento dello scenario geopolitico rappresenta un fattore ambiguo per il prezzo dell’Oro. Da un lato, il metallo giallo beneficia tradizionalmente dell’aumento dell’avversione al rischio, grazie al suo ruolo di bene rifugio. Dall’altro lato, però, il rafforzamento del biglietto verde, anch’esso considerato un asset difensivo, tende a limitare il potenziale rialzista dell’Oro, creando così una dinamica di equilibrio tra le due principali attività rifugio.
Al momento della scrittura il prezzo del metallo giallo quota 4.120,225 $, in rialzo dello 0,34% ed in pieno tentativo da parte dei tori di frenare la correzione ribassista sfruttando anche il rimbalzo dal livello annuale dei 4.093,368 $; dal punto di vista tecnico, una chiusura sopra i 4.100 $ suggerirà un aumento della pressione rialzista, con il livello chiave dei 4.200 $ e il livello annuale dei 4.298,533 $ a fungere da principali obiettivi LONG.
Al ribasso, un superamento del livello annuale dei 4.093,3668 $ permetterebbe agli orsi di spingere ulteriormente al ribasso il prezzo dell’Oro, puntando a raggiungere il livello psicologico dei 4.000 $.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.