L’Argento estende il ribasso e scende sotto i 60 $, con gli investitori che attendono i verbali del FOMC per ottenere ulteriori indizi sulle future decisioni della FED.
Il prezzo dell’Argento prosegue la fase di correzione avviata all’inizio della settimana e scende sotto la soglia chiave dei 59 $ l’oncia, registrando la terza seduta consecutiva in territorio negativo. Dopo il forte rally della scorsa settimana, molti investitori hanno scelto di prendere profitto in vista della pubblicazione dei verbali dell’ultima riunione del Federal Open Market Committee (FOMC), evento che potrebbe influenzare significativamente le aspettative sulla politica monetaria della Federal Reserve e, di conseguenza, l’andamento del metallo prezioso.
La debolezza dell’Argento riflette soprattutto l’atteggiamento prudente degli operatori, che preferiscono attendere nuovi elementi prima di assumere posizioni direzionali più marcate. I verbali della Banca Centrale statunitense potrebbero infatti chiarire il grado di consenso interno tra i membri del FOMC riguardo alla possibilità di mantenere i tassi d’interesse elevati ancora a lungo oppure valutare un eventuale cambio di approccio nei prossimi mesi.
Uno dei principali fattori che continua a limitare il potenziale rialzista del metallo prezioso è rappresentato dall’andamento dei rendimenti obbligazionari statunitensi. I Treasury americani rimangono infatti su livelli elevati, aumentando il costo opportunità di detenere attività che non distribuiscono interessi, come l’Argento. Quando i rendimenti salgono, gli investitori tendono a privilegiare strumenti obbligazionari, riducendo l’interesse verso i metalli preziosi.
Sul fronte geopolitico permane inoltre un elemento di forte incertezza. Le tensioni in Medio Oriente continuano infatti a rappresentare un’importante variabile per i mercati finanziari, e le ultime notizie relative ai nuovi attacchi contro alcune navi mercantili nello Stretto di Hormuz hanno riacceso le preoccupazioni sulla sicurezza delle forniture energetiche globali, sostenendo nuovamente le quotazioni del petrolio.
Al momento della scrittura il prezzo del metallo prezioso quota 58,397 $, in ribasso del 2,63% ed in pieno momentum ribassista per il terzo giorno consecutivo; dal punto di vista tecnico, una chiusura giornaliera sotto il livello psicologico dei 60 $ permetterebbe agli orsi di poter aumentare le loro posizioni e spingere l’Argento verso il livello annuale dei 56,172 $.
Un ritorno della pressione dei tori verrebbe considerato probabilmente solo a seguito di una chiusura positiva sopra i 60 $, con il livello annuale dei 62,746 $ che funge da principale obiettivo LONG di breve termine.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.