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Oro (XAU) ha ripiegato verso $4.350 in concomitanza con il rialzo dei prezzi del petrolio, che ha aumentato i timori d’inflazione. Il conflitto in Medio Oriente ha interrotto impianti energetici e spinto i prezzi del greggio al rialzo.
Argento (XAG) potrebbe subire pressioni simili in quanto è sensibile anche al dollaro USA e alle aspettative sui tassi d’interesse. Un dato d’inflazione più elevato probabilmente rafforzerebbe il dollaro e spingerebbe verso l’alto i rendimenti dei Treasury, esercitando pressione ribassista sul prezzo dell’argento. L’argento può registrare oscillazioni di prezzo più ampie poiché è altamente volatile; tuttavia, se le prospettive economiche globali rimangono solide, la domanda industriale potrebbe fornire un certo supporto.
La prossima mossa di oro e argento dipenderà probabilmente dai prossimi report PPI e CPI USA. Dati d’inflazione robusti potrebbero sostenere le aspettative di un rialzo dei tassi a settembre ed estendere il calo di entrambi i metalli. Dati più deboli, invece, contribuirebbero a ridurre le aspettative di stretta e a favorire un rimbalzo dei metalli. Le tensioni tra USA e Iran potrebbero inoltre generare domanda di beni rifugio. A mio avviso, i prezzi di oro e argento potrebbero restare volatili mentre i mercati bilanciano il rischio geopolitico con l’effetto inflazionistico dell’aumento dei prezzi del petrolio.
I prezzi dell’oro si sono consolidati in un range dopo il calo seguito ai forti dati sull’occupazione la scorsa settimana. Questo consolidamento indica che i mercati stanno aspettando i dati sull’inflazione per definire la prossima mossa.
Il grafico giornaliero dell’oro spot mostra che i prezzi si stanno consolidando tra la SMA a 50 giorni e la SMA a 200 giorni. Queste medie mobili oscillano da $4.260 a $4.530. La rottura di uno di questi livelli definirà probabilmente il prossimo indirizzo dei prezzi dell’oro.
Una rottura al di sopra di $4.530 spingerebbe verosimilmente i prezzi verso l’area di $4.800, definita dalla resistenza della trendline del wedge discendente. Al contrario, una rottura al di sotto di $4.260 aprirebbe la strada a un rapido calo verso la regione dei $4.000.
Il grafico settimanale dell’oro spot mostra inoltre che i prezzi hanno messo a segno un forte rimbalzo a luglio dopo aver formato un minimo a $3.959. Tuttavia, il prezzo deve superare il livello di $5.000 per aprire la strada a un rally significativo nel mercato dell’oro.
Il grafico a 4 ore dell’oro spot mostra che i prezzi si stanno consolidando sopra la regione di $4.300. Questo livello è definito dal supporto della trendline discendente che si estende da giugno 2026.
Una rottura al di sotto di questo livello aprirebbe la strada a un nuovo calo verso l’area dei $4.000. Per confermare un’azione rialzista nel breve termine, il mercato deve invece superare $4.530. L’RSI rimane sotto la linea mediana, indicazione di incertezza nel breve termine.
Il grafico giornaliero dell’argento spot mostra che il prezzo ha già rotto il pattern a triangolo nell’agosto 2026 intorno a $67. Tuttavia il prezzo non è riuscito a superare la regione di $72 ed è sceso nuovamente per testare il supporto del triangolo intorno a $64. Ora il prezzo si sta consolidando in una formazione rialzista in attesa della prossima mossa.
Per spingere il mercato dell’argento più in alto verso la regione dei $90 è necessaria una rottura al di sopra di $72. Al contrario, una rottura al di sotto della SMA a 50 giorni a $62 romperebbe probabilmente la linea di supporto del triangolo e aprirebbe la strada a un nuovo calo verso l’area dei $55. L’RSI resta sopra la linea mediana sul grafico giornaliero, a sostegno di un outlook positivo nel breve termine.
Il grafico a 4 ore dell’argento spot mostra che il prezzo ha già rotto il wedge discendente. Tuttavia ora il prezzo deve superare la trendline rossa intorno a $72. Una rottura oltre $72 spingerebbe probabilmente l’argento spot verso livelli più alti; viceversa, una rottura al di sotto di $62 nel breve termine manterrebbe sotto pressione i prezzi dell’argento.
Un altro grafico a 4 ore dell’argento mostra anche la formazione di un ascending broadening wedge, pattern che evidenzia una forte volatilità dell’argento nel breve termine. Il prezzo rimane neutrale nel breve periodo, mentre l’RSI si sta consolidando attorno alla linea mediana.
Oro e argento restano a livelli critici in attesa dei dati sull’inflazione USA. Letture robuste di CPI e PPI potrebbero incrementare le aspettative per un rialzo dei tassi a settembre, far salire i rendimenti dei Treasury e mettere sotto pressione entrambi i metalli. Dati più morbidi potrebbero invece indebolire il dollaro e favorire una ripresa. L’oro deve mantenersi sopra $4.300 e superare $4.530 per puntare a $4.800. Una discesa sotto $4.260 potrebbe esporre la regione dei $4.000 nell’oro spot.
L’argento deve rompere oltre $72 per aprire la strada verso $90, ma una discesa sotto $60 potrebbe spingerlo verso $55. A mio avviso, entrambi i metalli potrebbero rimanere volatili mentre l’aumento dei prezzi del petrolio accentua i rischi inflazionistici e le tensioni geopolitiche sostengono la domanda di beni rifugio.
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Muhammad Umair è un MBA in Finanza e PhD in Ingegneria. Come analista finanziario esperto specializzato in valute e metalli preziosi, combina il suo background accademico multidisciplinare per offrire una prospettiva basata sui dati e contrarian. In qualità di fondatore di Gold Predictors, guida un team che fornisce analisi di mercato avanzate, ricerca quantitativa e strategie di trading raffinate sui metalli preziosi.