USD92.9380
Il Petrolio WTI continua ad apprezzarsi in seguito alle minacce dell’Iran alle infrastrutture energetiche regionali, che ha suscitato ulteriori timori di gravi interruzioni delle forniture.
Il prezzo del Petrolio WTI prosegue la fase rialzista e supera la soglia dei 94 $ al barile durante la sessione europea di martedì, sostenuto dal crescente rischio di interruzioni dell’offerta in Medio Oriente. Il mercato energetico continua a incorporare un significativo premio geopolitico dopo la nuova escalation tra Stati Uniti e Iran, mentre la situazione dello Stretto di Hormuz rimane uno dei principali fattori da monitorare.
La pressione rialzista sull’Oro nero si è intensificata dopo che Teheran ha minacciato di colpire infrastrutture energetiche nella regione in risposta a eventuali nuovi attacchi statunitensi contro obiettivi iraniani. Un ampliamento delle operazioni militari alle infrastrutture petrolifere rappresenterebbe un rischio particolarmente rilevante per l’offerta globale, soprattutto considerando l’importanza strategica dei produttori del Golfo Persico.
Nell’ultima settimana il Petrolio WTI ha registrato un forte apprezzamento, accompagnando un rialzo generalizzato delle quotazioni del greggio di quasi il 10%. Gli operatori temono infatti che il conflitto possa compromettere ulteriormente produzione, trasporto e capacità di esportazione della regione. Le tensioni si sono concentrate soprattutto intorno allo Stretto di Hormuz, dove durante il fine settimana sono aumentati gli attacchi contro navi e mezzi militari. Anche gli impianti della Saudi Aramco a Jazan sono stati nuovamente presi di mira, sebbene le informazioni disponibili indichino danni relativamente limitati.
A complicare ulteriormente il quadro è l’annuncio iraniano secondo cui sarebbe in fase di completamento un accordo con l’Oman per la gestione del traffico marittimo attraverso Hormuz. Il mercato osserva con attenzione questi sviluppi, considerando il ruolo fondamentale dello Stretto per i flussi energetici internazionali. Nonostante le tensioni, l’Oro nero continua comunque a transitare dal Golfo Persico: circa 7 milioni di barili al giorno di greggio e prodotti raffinati attraverserebbero attualmente Hormuz. Questo elemento contribuisce per il momento a evitare uno scenario di vera e propria paralisi dell’offerta.
Al momento della scrittura il prezzo dell’Oro nero quota 94,20 $, in rialzo settimanale del 2,97% ed in pieno tentativo di break-out LONG del livello annuale dei 93,68 $; se il break-out venisse confermato, probabilmente i tori a quel punto cercheranno di raggiungere il livello annuale dei 96,72 $.
Viceversa, una falsa rottura LONG del livello annuale dei 93,68 $ potrebbe permettere agli orsi di poter iniziare a gettare le basi per una correzione SHORT sul Petrolio WTI, con il livello annuale dei 90,73 $ e il successivo livello annuale degli 86,87 $.
Per uno sguardo a tutti gli eventi economici di oggi, controlla il nostro calendario economico. È inoltre possibile seguire la nostra pagina Facebook per rimanere aggiornati sulle ultime notizie economiche e analisi tecniche.
Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.