Il prezzo del Petrolio WTI continua a muoversi in un contesto ribassista, rimanendo bloccato sotto il livello chiave dei 62 $ al barile. Nelle prime ore di giovedì l’Oro nero, dopo un tentativo di recupero limitato sopra i 62,30 $ durante la sessione asiatica, ha ceduto terreno e sta subendo una nuova ondata di debolezza.
L’andamento del mercato riflette la combinazione di due fattori principali: da un lato le crescenti preoccupazioni per un eccesso di offerta globale, dall’altro l’impatto della chiusura parziale del governo federale degli Stati Uniti, che pesa sulle prospettive della domanda nella prima economia mondiale.
Panoramica fondamentale
L’OPEC starebbe valutando la possibilità di incrementare nuovamente la produzione a novembre, oltre l’aumento di 137.000 barili al giorno già approvato per ottobre. Fonti vicine ai negoziati ipotizzano un ampliamento della quota di offerta, con l’Arabia Saudita pronta a spingere per riguadagnare quote di mercato. Uno scenario simile rischierebbe di accentuare la pressione ribassista sul Petrolio WTI, in un contesto già fragile.
Ad aggravare la situazione sono arrivati i dati settimanali dell’EIA (Energy Information Administration). Le scorte di greggio statunitensi, nella settimana conclusasi il 26 settembre, sono aumentate di 1,792 milioni di barili, superando le stime di 1,5 milioni e invertendo il calo di 607.000 barili registrato la settimana precedente. Questo surplus inatteso alimenta i timori che il mercato stia andando incontro a un prolungato squilibrio tra domanda e offerta.
A bilanciare solo in parte la pressione ribassista sono le aspettative di nuove sanzioni contro la Russia. I ministri delle finanze del G7 hanno ribadito l’intenzione di aumentare le misure punitive nei confronti di Paesi che acquistano greggio russo, nel tentativo di ridurre le entrate energetiche di Mosca. Tuttavia, l’impatto di queste misure appare limitato nel breve termine, soprattutto se l’OPEC dovesse effettivamente aumentare la produzione.
Analisi Tecno-Grafica e previsioni Petrolio WTI

WTI Crude Oil Previsione del Prezzo
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Vedi tutte le previsioni di WTI Crude OilAl momento della scrittura il prezzo dell’Oro nero quota 61,56 $, in ribasso dello 0,36% e molto vicino a rompere al ribasso la fase laterale che dura da inizio agosto in zona 61,50 $. Infatti, un superamento del suddetto livello permetterebbe agli orsi di avere via libera per raggiungere il livello annuale dei 60,01 $, toccato l’ultima volta a fine maggio.
Tuttavia, una falsa rottura SHORT permetterebbe ai tori di invertire la tendenza, con il livello annuale die 62,38 $ e i livelli chiave dei 64 $ e dei 65 $ a rappresentare i principali obiettivi LONG.
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