Tradotto con IA
Il mercato azionario australiano ha registrato pesanti perdite all’inizio della settimana mentre gli investitori hanno reagito all’incertezza economica globale e all’aumento delle tensioni nei mercati energetici. C’è stata una forte pressione di vendita nell’S&P/ASX 200 durante la seduta di lunedì, quando gli investitori si sono affrettati a coprire il rischio dopo la volatilità della scorsa settimana.
L’indice è precipitato del 2,85%, scendendo da 8.851 punti di venerdì a circa 8.599 punti. Il sentimento debole proveniente dai mercati globali ha inoltre pesato sulle azioni australiane, dopo il calo registrato alla chiusura della scorsa settimana a Wall Street.
Le condizioni dei mercati globali hanno contribuito in modo significativo al brusco calo delle azioni australiane. Le interruzioni nei mercati energetici e l’incertezza geopolitica hanno aumentato i timori per la stabilità economica globale. Quando gli investitori temono per la crescita economica e l’inflazione, tendono a ridurre l’esposizione alle azioni. Questo atteggiamento risk-off si è diffuso rapidamente nei mercati globali e si è riversato sulla seduta australiana.
La debolezza nei mercati statunitensi ha inoltre alimentato lo slancio negativo. Il calo del Dow Jones e del Nasdaq ha mostrato che gli investitori erano già nervosi prima dell’apertura del mercato australiano. Quando i principali indici globali scendono, gli investitori internazionali tendono a riallocare i portafogli su più mercati, aumentando la volatilità in mercati più piccoli come l’Australia, altamente connessa ai flussi di capitale globali.
La vendita di lunedì è stata diffusa tra la maggior parte dei settori dell’ASX 200. I titoli auriferi hanno subito il calo più marcato: l’All Ordinaries Gold Index ha perso il 5,18%, proseguendo il pessimismo già emerso la settimana scorsa. Anche le azioni minerarie sono state pesantemente vendute, con l’ASX 200 Materials Index in calo del 4,82%.
Il grafico sottostante mostra che l’ASX 200 Materials Index è sceso verso il solido supporto di 21.300. Dai minimi di giugno 2025 si è formato un pattern a cuneo ascendente in espansione. Una rottura al di sotto di 21.300 nel Materials Index innescherebbe un forte ribasso nell’ASX 200 a causa della violazione del pattern a cuneo ascendente in espansione.
I titoli tecnologici hanno seguito il trend ribassista, con l’ASX 200 Information Technology Index in calo del 4,77%. Secondo il grafico qui sotto, l’Indice Tecnologia non è riuscito a superare la soglia di 1.840 e ha proseguito al ribasso seguendo la debolezza più ampia del mercato azionario australiano. Una rottura al di sotto di 1.600 nell’Indice Tecnologia eserciterebbe ulteriore pressione al ribasso sull’ASX 200.
Anche altri settori sono scesi bruscamente mentre gli investitori hanno evitato gli asset rischiosi. L’Industrials Index è sceso del 3,65% e l’Healthcare Index del 3,24%. I titoli dei beni di consumo di base e quelli discrezionali sono scesi di oltre il 2%, mentre i titoli finanziari hanno ceduto il 2,06%.
Nonostante la vendita nei principali settori, l’ASX 200 Energy Index è salito dell’1,65% poiché i prezzi energetici più elevati hanno favorito i produttori di carbone ed energia. Yancoal Australia è stata la migliore dell’indice, guadagnando il 13,27% fino a $7,17, mentre gli investitori si sono spostati verso le società energetiche nel mezzo della turbolenza di mercato.
Dal punto di vista tecnico, l’ASX 200 ha violato il solido supporto a 8.700 e lunedì ha raggiunto la zona degli 8.400. Questo forte calo ha tagliato la SMA a 200 giorni e ha aperto la porta a ulteriori ribassi nei prossimi giorni, purché l’indice rimanga sotto gli 8.800. Una rottura al di sotto di 8.400 indicherà ulteriori ribassi verso 7.800–8.000.
Il breakout dell’indice sopra 9.080 è stato considerato un falso breakout. Pertanto, l’indice resta sotto forte pressione e potrebbe segnare nuovi minimi. Gli investitori dovrebbero monitorare gli 8.400 per la prossima mossa.
D’altra parte, il RSI si sta avvicinando alla soglia di ipervenduto, ma non ha ancora raggiunto i livelli estremi osservati a novembre 2025, marzo 2025 e aprile 2025. Pertanto, se l’indice dovesse scendere verso 7.800, tale calo non sarebbe una sorpresa.
Le prospettive a breve termine per l’ASX 200 sono incerte, con i rischi globali che continuano a gravare sul sentiment degli investitori. Il brusco calo sotto i livelli di supporto indica che i mercati sono più cauti riguardo alla crescita economica. Gli investitori osserveranno da vicino se l’indice riuscirà a mantenersi sopra gli 8.400, che è diventato un importante supporto di breve termine. Se questo livello dovesse rompersi, la pressione di vendita potrebbe guadagnare slancio e spingere l’indice verso 7.800–8.000. Al contempo, una stabilizzazione nei mercati globali o un allentamento delle tensioni energetiche potrebbe aiutare l’indice a recuperare verso gli 8.800.
Muhammad Umair è un MBA in Finanza e PhD in Ingegneria. Come analista finanziario esperto specializzato in valute e metalli preziosi, combina il suo background accademico multidisciplinare per offrire una prospettiva basata sui dati e contrarian. In qualità di fondatore di Gold Predictors, guida un team che fornisce analisi di mercato avanzate, ricerca quantitativa e strategie di trading raffinate sui metalli preziosi.