Il prezzo dell'Oro inizia la nuova settimana con una nota più debole, poiché le preoccupazioni sull'inflazione continuano a sostenere il biglietto verde.
Il prezzo dell’Oro continua a muoversi con tono incerto, oscillando poco sotto la soglia dei 5.100 $ durante la sessione europea. Pur restando sopra i minimi recenti, il metallo giallo fatica a trovare la forza necessaria per avviare un recupero strutturato, in un contesto macro-finanziario dominato dall’impennata del petrolio e dal rafforzamento del biglietto verde.
Il metallo giallo beneficia ancora della sua natura di bene rifugio, con il conflitto in Medio Oriente è entrato in una fase prolungata e non mostra segnali concreti di de-escalation. La campagna militare congiunta tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran prosegue senza una chiara prospettiva diplomatica, mentre la nomina di Mojtaba Khamenei a nuova Guida Suprema iraniana rafforza la percezione di una leadership orientata alla linea dura. Questo elemento aumenta l’incertezza geopolitica e mantiene elevata la domanda difensiva.
Inoltre, la chiusura dello Stretto di Hormuz, snodo cruciale per il trasporto globale di petrolio e gas, rappresenta un fattore di rischio sistemico. Oltre il 20% dei flussi energetici mondiali transita in quell’area, e qualsiasi interruzione prolungata può avere ripercussioni significative sui prezzi dell’energia. L’effetto immediato è stato un forte rialzo del greggio, con movimenti intraday estremamente accentuati. Ed è proprio qui che si innesta la dinamica più complessa per il prezzo dell’Oro. L’aumento marcato del petrolio alimenta timori di un ritorno delle pressioni inflazionistiche a livello globale. Se l’energia dovesse rimanere su livelli elevati, l’inflazione headline potrebbe tornare ad accelerare, costringendo la Federal Reserve a rivedere, o quantomeno rallentare, il percorso di allentamento monetario.
Al momento della scrittura il prezzo dell’Oro quota 5.101,925 $, in ribasso dell’1,35% ed in pieno momentum ribassista con gli orsi che puntano a raggiungere il livello annuale dei 5.006,932 $. Da monitorare un eventuale superamento di tale livello annuale, che permetterebbe ai ribassisti di spingere ulteriormente il metallo giallo e puntare a raggiungere il livello annuale dei 4.801,767 $.
Un ritorno della pressione rialzista verrebbe confermato probabilmente da una chiusura positiva sopra i 5.100 $, con la resistenza chiave dei 5.200 $ e la resistenza dei 5.400 $ a rappresentare i principali obiettivo LONG.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.