Il Petrolio WTI oscilla a circa 75 $, tra le forti speranze di una riapertura dello Stretto di Hormuz grazie ad un accordo tra Iran e l’Oman.
Il prezzo del Petrolio WTI oscilla in territorio positivo nelle prime ore della sessione europea, con le quotazioni che oscillano in area 75,50 $ al barile dopo aver toccato il minimo delle ultime tre settimane a 74,39 $. Il clima di mercato resta improntato alla prudenza, mentre gli operatori valutano la concreta possibilità di una progressiva normalizzazione della situazione geopolitica in Medio Oriente. Le speranze di una riapertura dello Stretto di Hormuz, uno dei principali snodi per il commercio energetico mondiale, stanno infatti riducendo il premio di rischio incorporato nelle quotazioni dell’Oro nero, favorendo prese di profitto dopo il forte rally registrato nelle settimane precedenti.
Lo Stretto di Hormuz rappresenta una rotta strategica attraverso cui transita circa un quinto delle esportazioni mondiali di petrolio. Per questo motivo, qualsiasi segnale di distensione tra Iran e Paesi della regione viene immediatamente riflesso nel prezzo del Petrolio WTI, che tende a ridimensionare il premio geopolitico accumulato durante le fasi di maggiore tensione.
A sostenere il sentiment ribassista sono soprattutto le indiscrezioni provenienti dal fronte diplomatico. Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano ha dichiarato che Iran e Oman sarebbero vicini alla definizione di un quadro normativo condiviso per la gestione della navigazione nello Stretto di Hormuz. Sebbene non sia ancora stato raggiunto un accordo definitivo, il mercato interpreta questi sviluppi come un primo passo verso una graduale riapertura della principale via di transito energetica della regione.
Anche alcune fonti diplomatiche del Golfo ritengono che esista una concreta possibilità di raggiungere un’intesa già nei prossimi giorni. Secondo alcune fonti, le probabilità di un accordo sarebbero ormai prossime al 50%, elemento che contribuisce a mantenere sotto pressione l’Oro nero.
Al momento della scrittura il prezzo dell’Oro nero quota 75,56 $, in rialzo dello 0,45% ed in pieno tentativo di pullback LONG del livello annuale dei 75,26 $; un pullback confermato permetterebbe ai tori di poter iniziare un movimento rialzista correttivo, con il livello annuale dei 77,84 $ che rappresenta il principale obiettivo rialzista.
Viceversa, un pullback fallito e conseguente consolidamento sotto il livello annuale dei 75,26 $ permetterebbe una decisa continuazione del movimento SHORT, con il livello annuale dei 73,22 $ a rappresentare il prossimo obiettivo ribassista, con i minimi dell’anno in zona 67 $ che rappresenta l’ambizioso obiettivo.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.