Tradotto con IA
Il Nikkei 225 sta registrando una correzione nel breve periodo mentre i trader prendono profitto dopo un forte rally, e allo stesso tempo prezzi elevati del petrolio e tensioni geopolitiche pesano sul sentiment di mercato. L’indice si sta riportando verso la zona di breakout chiave dei 60.000 dopo il massimo a 63.800, rendendo questa area importante per i trader a breve termine. Il trend complessivo è sostenuto dalle condizioni economiche favorevoli in Giappone, dalla domanda di tecnologie AI e dalla posizione strategica del paese nella catena di approvvigionamento globale. La domanda principale è se questo movimento sia una sana presa di fiato prima del prossimo rally oppure il primo segnale di una correzione più profonda verso supporti inferiori.
Il forte rally del Nikkei 225 nel 2026 è stato trainato dal miglioramento del sentiment e da dati economici robusti per il Giappone. La crescita del PIL del Giappone nel 1° trimestre 2026 è stata superiore alle attese, pari allo 0,5%. Questo fornisce nuovi motivi di ottimismo per i mercati. I guadagni non si sono limitati a poche blue chip: anche il Topix ha registrato un rally. Questo è importante, perché una solida crescita interna può sostenere gli utili societari, le banche, le aziende industriali e gli esportatori.
L’intelligenza artificiale resta il tema dominante per il Nikkei 225. L’indice dovrebbe proseguire il rally nel 2026 poiché il Giappone è un componente critico della catena di fornitura globale per l’AI. Le aziende giapponesi forniscono attrezzature per semiconduttori, materiali, macchinari e componenti essenziali per la produzione di tecnologie avanzate.
Questo dà al mercato una solida struttura tematica. Lo slancio degli utili è già stato positivo per i settori dell’elettronica, della meccanica e bancario, mentre la domanda legata all’AI potrebbe continuare a spingere l’indice durante l’anno.
Il grafico qui sotto mostra che Tokyo Electron Ltd. sta correggendo dal rally record verso il supporto tra i 40.000 e i 45.000. D’altro canto, Advantest Corp. mostra anch’essa una correzione, mentre Lasertec Corp. sta correggendo dalla resistenza intorno ai 44.000. Queste prese di profitto probabilmente prepareranno il terreno per un nuovo rally nelle prossime settimane, che potrebbe spingere l’indice verso i 65.000.
Tuttavia, il mercato è chiaramente a rischio nel breve termine. Lo Stretto di Hormuz è ancora chiuso, il che significa prezzi del petrolio più alti. Questo potrebbe avere un impatto negativo sui trasporti, sulle industrie dipendenti dai carburanti e sulle aspettative inflazionistiche. I titoli legati all’AI potrebbero subire pressione se i prezzi dell’energia dovessero aumentare nuovamente. Nel complesso il Nikkei 225 rimane rialzista, ma la prossima fase potrebbe essere più selettiva e caratterizzata da ampia volatilità.
Il grafico a 4 ore del Nikkei 225 mostra una netta correzione dal livello di 63.800 verso il breakout dei 60.000. Il prezzo sta oscillando appena sopra la zona arancione, che era considerata la neckline del pattern a tazza. Ora il prezzo sta consolidando all’interno di questo intervallo in cerca di acquirenti.
Il supporto immediato martedì è a 60.000. Una chiusura sotto i 60.000 probabilmente spingerebbe l’indice verso i 58.386. Finché la zona tra 58.386 e 60.000 regge, il Nikkei 225 ha il potenziale per invertire da quest’area. L’RSI è inoltre entrato in ipervenduto, il che suggerisce un rimbalzo dai livelli correnti.
Sul grafico mensile si osserva un forte momentum rialzista. Il mese di aprile è stato robusto. Maggio ha superato il livello dei 60.000 segnando un massimo sopra l’area dei 63.000. L’indice è salito con decisione dai minimi di aprile 2025 ed ora si avvicina anche a livelli di ipercomprato. Nonostante queste condizioni di ipercomprato, il trend complessivo resta rialzista. Finché il livello dei 50.000 tiene, il Nikkei 225 probabilmente si consoliderà attorno agli attuali livelli in vista della prossima spinta al rialzo.
Il Nikkei 225 rimane in una tendenza rialzista. La solida crescita del PIL, la domanda di AI e il ruolo centrale del Giappone nella catena di fornitura dei semiconduttori forniscono supporto. Tuttavia, questo è ora un momento più critico per il rally a causa dei prezzi elevati del petrolio e della chiusura continuata dello Stretto. Una correzione nel breve termine è possibile se i prezzi dell’energia dovessero continuare a salire o se i titoli legati all’AI perdessero slancio. L’attenzione si è spostata sull’area di supporto chiave tra 58.386 e 60.000. L’indice dovrebbe riprendersi e salire verso i 65.000 durante la prossima spinta rialzista, a condizione che mantenga quest’area.
Muhammad Umair è un MBA in Finanza e PhD in Ingegneria. Come analista finanziario esperto specializzato in valute e metalli preziosi, combina il suo background accademico multidisciplinare per offrire una prospettiva basata sui dati e contrarian. In qualità di fondatore di Gold Predictors, guida un team che fornisce analisi di mercato avanzate, ricerca quantitativa e strategie di trading raffinate sui metalli preziosi.